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Cavo sottomarino dal Montenegro a Gissi

Sempre sull’ottimo PrimaDaNoi.it, appare una notizia che riguarda in nostro paese, infatti pare che è in progetto la realizzazione di un elettrodotto sottomarino che colleghi il Montenegro con l’Abruzzo, in particolare con la centrale termoelettrica di Gissi.

Vi riporto un pezzo dell’articolo:

A inizio febbraio sono stati firmati sabato gli accordi di collaborazione strategica, tra il primo Ministro del Montenegro, Milo Djukanovic ed il presidente del Consiglio italiano, Silvio Berlusconi, a Palazzo Chigi.
La nuova collaborazione prevede la costruzione dell’interconnessione elettrica tra Italia e Montenegro, con la creazione, da parte della società Terna, di un cavo di alta tensione sottomarino che collegherà le reti di trasmissione delle città di Pescara e Bar.
Il cavo, lungo 375 Km, della capacità iniziale di 1000 megawatt (incrementabile a 2000 Mw), si estenderà su una superficie di 100 km e una volta arrivato a Pescara (all’altezza del porto turistico) verrà trasferito sotto terra fino alla Turbogas di Gissi.
Una colonna alta circa 20 metri farà sprofondare il cavo nel suolo stradale dalla via Tiburtina, passando per San Giovanni Teatino e Spoltore, fino a Cepagatti in località Piano Marino, dove saranno realizzati due trasformatori dell’altezza anch’essi di 20 metri che serviranno a trasformare la corrente in alternata a 380 kv, per poi proseguire la corsa attraverso il posizionamento di nuovi tralicci fin giù a Gissi, alla Turbogas.

Per leggere l’intero articolo vai qui: http://www.primadanoi.it/notizie/25358-Cavo-sotterraneo-Tivat-Pescara-Gissi-nasce-il-comitato-del-no

Vedrò di informarmi meglio sulla questione e tenervi aggiornati.

Come saranno spese dalla Regione le royalties della Turbogas di Gissi?

A porre la questione è Franco Caramanico, consigliere regionale del PD.

L’articolo che segue è tratto da PrimaDaNoi.it.

ABRUZZO. Sono due gli argomenti scottanti che creano un forte scontro sociale: il petrolio e le centrali turbogas o inceneritori.

Sul petrolio la contrapposizione è forte e ci sono tentativi per accentrare a Roma tutte le decisioni espropriando gli enti locali.
Per l’impianto di centrali Turbogas invece ci sono ancora alcuni poteri demandati alle autorità locali come Comuni e Regione.
In entrambi i casi si parla sempre di royalties, cioè quella percentuale di guadagno che gli enti locali dovrebbero incassare dall’uso delle risorse naturali.
Dopo le contestazioni sulla costruzione della Turbogas a Gissi il progetto è andato avanti ed è una realtà di quel territorio. Non si parla più invece proprio degli introiti derivanti da quella iniziativa privata imprenditoriale.
«Che destinazione intende dare il governo regionale ai proventi frutto dell’attività della centrale turbogas di Gissi?»
Lo chiede oggi in un’interrogazione presentata al presidente della Giunta Chiodi il consigliere regionale del Partito Democratico, Franco Caramanico, che ricorda come secondo il protocollo di intesa firmato nel marzo del 2008, la Regione Abruzzo sia destinataria per una quota del 10% delle royalties ricavate dell’impianto situato in località Selva di Gissi.
Come spiega Caramanico «secondo quanto appurato dai dati in possesso dalla Provincia di Chieti, la Regione Abruzzo ha incassato per i primi 4 mesi di attività della centrale nel 2009 circa 172 mila euro, un terzo dunque di quei 700 mila euro che l’ente regionale dovrebbe incassare annualmente. Ebbene, a tutt’oggi non sappiamo quale uso l’amministrazione regionale intenda fare di questo denaro».
Di qui la proposta, formulata sulla base delle richieste avanzate dai comuni limitrofi a Gissi: «Perché, attraverso un accordo con l’amministrazione provinciale di Chieti, non reinvestire quel denaro per migliorare la situazione della rete stradale in quest’area industriale, rete fortemente danneggiata dal continuo passaggio dei mezzi pesanti che in questi anni hanno trasportato il materiale necessario alla costruzione della centrale turbogas? Attendiamo ora che la Regione chiarisca le sue intenzioni, sperando che voglia venire incontro a quella che è un’esigenza forte del territorio».

Il modello Lodigiano

Cosa c’entra il territorio Lodigiano con Gissi? Verrebbe da dire nulla, ma in realtà c’è qualcosa che li accomuna, ovvero una centrale termoelettrica a ciclo combinato da 800 MW. Infatti, nel territorio dei comuni di Bertonico e Turano Lodigiano, entro il terzo trimestre 2010 entrerà in servizio una centrale realizzata da Sorgenia SpA, la stessa che ha realizzato quella di Termoli.

Voi direte, ma la notizia dov’è? La notizia è nella convenzione stipulata in data 28 Gennaio 2010 tra Sorgenia SpA, la Provincia di Lodi e i comuni interessati dalla centrale.

Vi riporto i punti salienti della convenzione sopracitata:

  • La durata della convenzione è stabilita in 7 anni dalla marcia commerciale dell’impianto;
  • E’ tassativamente esclusa la possibilità di ogni tipo di utilizzo, anche a titolo sperimentale, di combustibili fossili diversi dal gas naturale, di incenerire rifiuti e di produrre energia con combustibile nucleare.
  • Sorgenia SpA si obbliga ad eseguire ed attuare:
    1. Riduzione emissioni Ossidi di azoto (NOx) mediante un significativo abbattimento del limite medio giornaliero di emissioni di NOx dall’autorizzato 30mg/Nm3 a 25 mg/Nm3, sin dalla messa a regime dell’impianto. Inoltre, attraverso l’adeguamento alla migliore tecnologia di combustione disponibile in quella data alla prima manutenzione generale (plausibilmente entro il primo triennio). Nell’arco del successivo triennio le parti concorderanno eventuali ulteriori miglioramenti;
    2. Installazione di un catalizzatore di CO con efficienza di abbattimento pari al 90% che consente la riduzione delle emissioni di CO a valori inferiori a 5 mg/Nm3 (contro i 30 mg/Nm3 previsti dall’autorizzazione);
    3. Predisporre la centrale per la fornitura di calore/freddo a società produttive limitrofe al sito di insediamento, al fine di ottenere un miglioramento complessivo dell’efficienza energetica e di conseguenza diminuire l’emissione complessiva di CO;
    4. Monitoraggi ambientali mediante analisi di sistemi  biologici per 3 anni;
    5. Disponibilità ad ulteriori monitoraggi di emissioni e/o immissioni in atmosfera per 3 anni, da concordare con enti tecnici di controllo;
    6. Realizzazione di due biodigestori;
    7. Realizzazione di 50 Ettari di bosco e relativa manutenzione per 10 anni;
    8. Realizzazione di Piste ciclabili;
    9. Distribuzione di lampade a basso consumo energetico per le famiglie;
    10. L’installazione di pannelli fotovoltaici sulle abitazioni e sugli edifici pubblici;
    11. L’erogazione di premi per progetti e tesi di laurea per 5 anni;
    12. Rendere disponibili per la pubblicazione sul web i dati sulle emissioni in tempo reale;
    13. Rafforzare le potenzialità del sito Bertonico – Turano Lodigiano o zone industriali site nei Comuni contermini ai fini dell’ubicazione  di nuove attività produttive, mettendo loro a disposizione a prezzi di favore calore, energia elettrica e freddo;
  • Istituzione di un Tavolo di controllo che suggerirà a Sorgenia SpA nuove tecnologie con le quali continuare ad abbassare le emissioni;
  • Le Parti si impegnano alla costituzione di un Tavolo di Coordinamento finalizzato al monitoraggio dell’esecuzione degli obblighi contenuti nella convenzione e negli eventuali accordi separati stipulati tra Sorgenia SpA e le amministrazioni comunali per tutta la durata di detta convenzione;
  • Compensazioni economiche pari a 7.300.000 euro per la Provincia di Lodi e gli 8 Comuni interessati.

L’elenco di quanto ottenuto dagli enti Lodigiani è ancora lungo, vi assicuro è interminabile.

Le opere di mitigazione ambientale in aggiunta alle compensazioni economiche che Sorgenia SpA si impegna a ottemperare ammontano a un totale di 45 milioni di euro.

A questo punto è d’obbligo fare un confronto con quanto ottenuto dal Comune di Gissi. Il giudizio lo lascio a voi lettori, ma credo che non ci storia a riguardo.

Per chi volesse consultare “le carte” e approfondire il discorso cliccate qui: Convenzione Ambientale tra Sorgenia SpA, la Provincia di Lodi, il Comune di Bertonico e i Comuni contermini.

Per i più tenaci e curiosi di fare un confronto tra Gissi e il Lodigiano cliccate qui: Accordo di transazione tra Comune di Gissi e Abruzzo Energia SpA.

P.S. Da ricordare che nel consiglio comunale di Giovedì 11 Febbraio, la maggioranza ha bocciato la proposta della minoranza di riaprire le trattative con Abruzzo Energia SpA.

P.P.S. Nell’articolo Sapevate che… La “Turbogas” di Gissi troverete informazioni utili per un quadro del discorso più completo.

Riferimenti:
Provincia Lodi
Quotidiano Il Giorno
Comune Gissi

La Centrale Turbogas in piena attività

Leggo su QuiQuotidiano del 12 Febbraio, che rappresentanti della Regione Abruzzo e della Provincia di Chieti hanno visitato l’impianto di produzione di energia elettrica di Gissi. Inoltre, nell’articolo si afferma che la produzione è a pieno regime e copra il 60% del fabbisogno energetico d’Abruzzo.

Per un quadro riassuntivo sulla turbogas leggete questo interessante articolo: Sapevate che… La “Turbogas” di Gissi

turbogas120210

Centrale Turbogas - Venerdì 12 Febbraio alle 18.24

Turbogas, Comune di Termoli e Sorgenia siglano accordo di transazione

Un nuovo sistema di combustione per ridurre le emissioni di ossidi di azoto della Turbogas, la centrale termoelettrica che “campeggia” nel nucleo industriale di Termoli. Quattro milioni di euro per opere di utilità generale (o per l’acquisizione di beni e servizi a favore della comunità termolese). E la fornitura di energia elettrica alle migliori condizioni di mercato. E’ questo il contenuto dell’accordo di transazione che il Comune di Termoli, per “mano” del suo sindaco Vincenzo Greco, e la Sorgenia Spa proprietaria della Turbogas hanno firmato martedì.
Un accordo importante che segna un passaggio netto rispetto al passato e che segna, soprattutto, una maggiore tutela dell’ambiente. L’accordo, inoltre, supera e sostituisce la precedente convenzione stipulata nel gennaio 2005 e annulla la relativa controversia riguardante gli impegni e le obbligazioni assunte a suo tempo dalle parti, aggiungendo un nuovo, importante, elemento: l’abbattimento delle emissioni di ossidi di azoto della centrale attraverso un migliore sistema di combustione. D’altronde il sindaco Greco era stato chiaro: per firmare la convenzione la Sorgenia avrebbe dovuto sostituire, entro luglio 2010, l’attuale sistema di combustione delle turbine a gas installate presso la centrale con un nuovo sistema di combustione di ultima generazione (DLN2.6+ o altro sistema sostanzialmente analogo), che garantisca una riduzione delle emissioni di ossidi di azoto (NOx), con abbassamento dei valori massimi di riferimento da 50mg/Nm3 a circa 30mg/Nm3.
Un nuovo sistema di combustione che richiederà un investimento, da parte di Sorgenia, pari a circa 30 milioni di dollari statunitensi. “Una volta effettuato questo intervento – si legge nella nota – Sorgenia si impegna a darne tempestiva comunicazione al Ministero dell’Ambiente affinchè‚ i nuovi e migliori limiti di emissione che saranno garantiti dall’intervento vengano recepiti nelle autorizzazioni di legge relative alla centrale. Sorgenia, inoltre, trasmetterà al Comune copia dei relativi atti, e in particolare della autorizzazione ministeriale modificata, unitamente alle risultanze dei controlli Arpa successivi alla modifica del sistema di combustione, e metterà a disposizione del Comune, nelle normali ore di ufficio, a semplice richiesta (con ragionevole preavviso), idonea comunicazione contabile attestante l’intervenuto investimento finanziario pari a circa 30 milioni di dollari statunitensi”. L’accordo siglato tra le parti, però, impegna Sorgenia anche a fornire, dietro richiesta degli utenti interessati, energia elettrica a prezzo orientato al costo industriale di produzione della centrale, stimato al 20% in meno di quello riferibile alla data di stipula della convenzione.
Sorgenia si impegna a rendere conoscibile tale opportunità attraverso specifiche comunicazioni rivolte alla cittadinanza e ai potenziali utenti. Soddisfatti dell’accordo raggiunto sia il sindaco di Termoli, Vincenzo Greco, che l’amministratore delegato di Sorgenia Spa, Alberto Bigi. “Sono soddisfatto dell’accordo firmato con Sorgenia – ha affermato Bigi – perché con esso finalmente si è finalmente realizzato ciò che mi stava veramente a cuore, e cioè che Sorgenia si adoperasse, con qualsiasi impegno economico, a ridurre il potenziale pregiudizio all’ambiente derivante dalle emissioni della centrale, attraverso l’introduzione di nuovi sistemi in grado di abbattere le emissioni inquinanti”. Benefici per la comunità termolese e il ristabilimento di un rapporto proficuo con l’amministrazione comunale. L’amministratore delegato della Sorgenia, Bigi, è soddisfatto dell’accordo con il Comune di Termoli.
“L’accordo prevede importanti benefici per i cittadini di Termoli sia sul piano ambientale, sia sul piano economico-sociale. Questo passaggio ci consente di ristabilire un rapporto proficuo con l’amministrazione comunale che ha avuto un ruolo importante nell’individuazione degli interventi a favore del territorio che sono stati condivisi da Sorgenia”.

Fonte Nuovo Molise