Come preannunciato nell’articolo precedente ecco a voi la rubrica dove inserirò periodicamente, degli articoli riguardanti temi di vario genere di interesse generale, ma sopratutto che possano suscitare la vostra curiosità ed interesse.
In collaborazione con l’amico/collega Luigi Giaccari, parliamo di Turbogas cercando si spiegarvi in modo semplice il suo funzionamento, e alcune curiosità come fatturato ed emissioni.
Per prima cosa ripercorriamo brevemente l’iter che ha caratterizzato la nascita della centrale
La legge n.55 del 2002, comunemente chiamata legge sblocca centrali, stabilisce che la costruzione e l’esercizio degli impianti di energia elettrica di potenza superiore a 300 MW termici sono dichiarati opere di pubblica utilità e soggetti a un’ autorizzazione unica, rilasciata dal Ministero delle attività produttive.
Il progetto della centrale di Gissi ha ricevuto parere positivo di compatibilità ambientale con decreto DEC/DSA/2004/0019 del Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio.
L’autorizzazione per la costruzione delle centrale è stata rilasciata dal Ministero delle Attività Produttive con decreto n.55/01/2004 del 02/04/2004.
Nel dicembre 2004 sono iniziati i lavori di adeguamento del sito e di costruzione della centrale.
La centrale è di proprietà di Abruzzo Energia SpA facente parte del gruppo a2a, che ne detiene l’89,94% delle azioni.
Come è fatta la centrale di Gissi, come funziona?
Quella che comunemente chiamiamo in modo erroneo turbogas (impianto con sole turbine a gas), è una centrale termoelettrica a ciclo combinato, ovvero utilizza per la produzione di energia elettrica sia turbine a gas che a vapore.
Le centrali elettriche a ciclo combinato, hanno rendimenti più elevati rispetto alle centrali tradizionali, circa il 57-59%, ovvero, nel caso specifico di Gissi a fronte di una potenza termica entrante di 1430 MW abbiamo una potenza elettrica di 840 MW immessa nella rete nazionale.
L’impianto situato a Gissi, è caratterizzato da due unità per la produzione di energia elettrica dalla potenza nominale di 400MW, costituite ciascuna da una turbina a gas, un alternatore ed una turbina a vapore collegati sullo stesso albero, un generatore di vapore a recupero, un trasformatore elevatore di tensione ed i servizi ausiliari necessari al funzionamento della centrale.

La centrale è alimentata da gas naturale, il quale viene inviato alle turbine, l’energia chimica in esso contenuta, viene trasformata, attraverso la combustione con l’aria, in energia meccanica che mette il moto le turbine a gas e gli alimentatori.
I fumi esausti prodotti dalle turbine a gas, avendo temperature elevate, vengono inviati nei generatori di vapore a recupero, in cui avviene uno scambio di energia termica, in altre parole, i fumi ancora caldi scaldano l’acqua contenute nelle caldaie producendo vapore, dopo aver attraversato il generatore di vapore, i fumi vengono espulsi in atmosfera mediante un camino altro circa 65m, costituito da due canne indipendenti (uno per ogni impianto di produzione).
Il vapore viene convogliato nelle turbine a vapore, dove viene fatto espandere producendo ulteriore lavoro meccanico che mette in rotazione le turbine stesse e gli alternatori, i quali trasformano l’energia meccanica in energia elettrica.
Nell’impianto sono presenti dei condensatori ad aria (esistono anche quelli ad acqua), che hanno il compito di condensare attraverso il raffreddamento il vapore in uscita dalle turbine a vapore, l’acqua condensata viene reinmessa attraverso una pompa nel generatore di vapore a recupero.

La connessione della centrale con la rete elettrica nazionale, è effettuata mediante dei trasformatori elevatori di tensione.
Per chi di voi ha visto camion che trasportavano verso la centrale dei serbatoi contenenti dei liquidi, molto probabilmente si tratta di acido cloridrico (HCl) ed idrossido di sodio (NaOH), utilizzati per la demineralizzazione e il pretrattamento dell’acqua ad uso industriale(prelevata dal depuratore del consorzio per l’Area di Sviluppo Industriale del Vastese) utilizzata durante le fasi del ciclo produttivo.
Luigi Giaccari – La Turbogas inquina?
Su questo punto voglio essere molto fermo. Spesso viene accoppiato al termine gas il termine “pulito”. Questo sta a dire che il gas è semplicemente meno inquinante del carbone (ormai quasi del tutto abbandonato). Non significa quindi che la centrale non è inquinante, attualmente le uniche fonti energetiche davvero pulite sono il fotovoltaico e l’eolico.
Una disputa è attualmente in corso sui danni delle turbogas. In particolare sui danni delle polveri sottili, ovvero piccole particelle di gas che non bruciando vengono emesse nell’atmosfera. La loro pericolosità sta proprio nelle ridotte dimensioni, infatti riescono ad evitare le nostre difese naturali e a penetrare in profondità nei polmoni.
Queste polveri sono comunemente chiamate pm10.
L’emissione annua di anidride carbonica considerando un funzionamento annuo di 8000 ore è di circa 2.400.000 tonnellate, pari all’emissione di un milione di autovetture medie che percorrono 15000 Km all’anno.
Per quanto riguarda l’emissione annua di ossidi di azoto è pari a circa 1000 tonnellate.
Quanta gas brucia?
Vediamo di fare un rapido calcolo su quanto gas viene bruciato in un impianto del genere. Il metano ha un potere calorifico di 50′000 KJ/kg, questo vuol dire che bruciando in un secondo un kg di metano viene prodotta una potenza termica di 50MW.
Per vari motivi non tutta l’energia termica può essere trasformata in elettricità, questo processo ha un rendimento di meno del 58%, cioè nella migliore delle ipotesi, solo il 58% del calore prodotto dal metano diventa elettricità, la restante parte viene immessa nell’ambiente sottoforma di calore.
Per produrre 840MW servono allora 840/(0,58 x 50) kg di metano al secondo. Il risultato? circa 28 kg di metano al secondo. Esatto la centrale brucerà circa 28kg di metano al secondo.
Per bruciare un kg di metano servono 17 kg di aria, questo se consideriamo un rapporto stechiometrico, ma negli impianti con turbine a gas, la combustione avviene con eccesso d’aria (2-3 volte maggiore di quella necessaria), ai fini di limitare la temperatura dei fumi all’uscita della turbina a gas. Quindi, è intuibile che dal camino uscirà una bella colonna di fumo.
Quali sono gli effetti dell’impianto sull’ambiente circostante?
Gli effetti fisici della centrale sull’ambiente sono dovuti ai fumi emessi e al calore rilasciato (quello che non diventa elettricità). I fumi peggiorano la qualità dell’aria. L’innalzamento della temperatura può turbare l’ecosistema circostante.
Ci sono poi i danni indotti, che spesso sono voci che non compaiono in bilancio e vengono perciò trascurati. Chi saprebbe calcolare la svalutazione degli immobili nelle zone circostanti? Sicuramente le case limitrofe subiranno i danni maggiori dovuto alla svalutazione. Non è facile vendere una casa con affianco un’enorme colonna di fumo.
Quanto fattura?
Il fatturato può essere calcolato in questo modo (sempre ipotizzando 8000 ore di funzionamento):
Un impianto da 840MW che funziona per un ora produce 840.000 kWh. Il costo di un kWh è di circa 10 centesimi. Dunque in un giorno:
24 ore x 0,1 euro/kWh x 840.000 kWh = 2.016.000 euro/giorno
Si avete capito bene, fatturano 2 milioni di euro al giorno.
Vediamo in un anno (8000 ore circa considerando alcuni giorni di manutenzione):
8000 ore x 0,1 euro/kWh x 840.000 kWh = 672.000.000 euro/anno
In un anno il fatturato è di circa 700 milioni di euro.
Quanto guadagniamo con la Turbogas?
Il contratto fra la Abruzzo energia ed il Comune di Gissi può essere reperito su:
Gissi ha preso un milione di euro una tantum, e prenderà 50.000 euro annui per 25 anni (da rivalutare secondo gli indici ISTAT). Sto indagando sugli introiti derivanti da imposizioni legislative. Ad esempio a quanto ammontano i versamenti ICI oppure quanta parte del fatturato deve essere devoluta al comune.
Aggiornamento: Al Comune di Gissi spetta il 40% di 0,20 Euro per MWh prodotto per 7 anni, il che vuol dire circa 500.000 euro l’anno nel caso la centrale funzionasse a pieno regime (8000 ore l’anno di funzionamento e 6700 GWh prodotti), per un totale di 3.500.000 euro.
Attualmente non si hanno notizie su riduzioni del costo dell’energia per la zona industriale della valsinello.
L’impianto è attualmente in funzione?
No. Non lavorandoci dentro non so dirvi il perchè ma sono sicuro che l’impianto è fermo. La mia convinzione nasce dal fatto che, come vi ho spiegato, l’enorme quantità di gas bruciato deve emettere fumi che attualmente non ci sono. Inoltre ho visto in foto diversi impianti in funzione con annessa colonna di fumo e ho avuto la possibilità di vedere il nostro impianto funzionare veramente nelle ore notturne. La colonna di fumo si vedeva e come.
La mia ipotesi è che abbiano avuto problemi durante il collaudo oppure stiano aspettando l’ultimazione di qualche impianto ausiliario, ma di questo non posso esserne sicuro.
Aggiornamento: Secondo quanto riportato da QuiQuotidiano del 12 Febbraio 2010, la centrale funziona a pieno ritmo.
Per qualsiasi spiegazione o altra curiosità anche di carattere puramente tecnico non esitare a porre altre domande.
La Centrale Turbogas in piena attività






Purtroppo il conto che ha fatto e’ a dir poco inesatto.
1. non tiene conto che la centrale vende l’energia a prezzi all’ingrosso (8/10 cent Euro/kW) e non a quello che vediamo in bolletta (esiste la borsa elettrica);
2. bisogna detrarre il costo dell’acquisto del metano;
3. Bisogna tenere conto dell’ammortamento dell’impianto;
4. Lei che sa: quante persone ci lavorano, quanto e’ l’indotto e quali sono i costi annuali del personale?
5. Quanto costa la manutenzione?
6. Lei soffre di effetto NYMBY o semplicemente non utilizza l’energia elettrica?
Per fare corretta informazione e’ necessario che rifletta su queste considerazioni e le utilizzi per rivedere in toto il suo articolo.
Guardi per quanto riguarda tutti i punti eccetto il primo e il sesto, le posso rispondere dicendogli semplicemente che abbiamo parlato di fatturato e non di utile! Quindi le voci che lei cita non rientrano nel calcolo.
Per quel che concerne il costo del kWh (punto 1) abbiamo utilizzato un valore puramente accademico che si avvicinasse al caso reale.
Inoltre, non credo di avere un atteggiamento affetto da NIMBY (punto 6), non ho alcuna avversione verso le opere di questo genere.
La ringrazio per il prezioso consiglio riguardo le riflessioni da fare, ma credo che lei ne abbia bisogno più di me.
Saluti
1-Il costo del kWh dipende da tanti fattori, borsa elettrica, potenza installata, tassazione… 30 cent come dice NLC è il valore usato per ottenere una stima di massima del fatturato, ovvero le proporzioni “dell’azienda turbogas”.
2-Il costo dell’acquisto del metano, l’ammortamento, l’indotto, i costi del personale e la manutenzione non hanno nulla a che fare con il fatturato.
3-”effetto NYMBY”: questo non è un post contro la centrale, fa solo una carrellata di dati stimati in base alla potenza dell’impianto.
4-La prossima volta firmati.
Luigi
Ragazzi prima di scrivere informazioni seppur di “valor accademico” è meglio che vi informiate sia sui costi di acquisto/vendita dell’energia sia sui costi di gestione di una centrale elettrica, incluso ammortamento, perchè senza queste valutazioni tutti i calcoli fatti sopra non hanno alcuna valenza.
è indispensabile considerare i costi del metano e dei consumabili altrimenti nessun Business Plan al mondo sta in piedi.
Ad ogni modo 0,3 euro/kW sarà un dato riferito all’accademia degli anni ’70, perchè oggi l’energia prodotta è venduta da un valore che può essere compreso tra 0,05 a 0,12 euro/kW.
Saluti
Posso anche capire che il costo del kWh risulti elevato, ma riguardo il calcolo del fatturato (somma dei ricavi delle vendite) ridabisco che i costi di gestione, i costi dell’acquisto del metano etc… non c’entrano nulla.
Saluti
Ripeto, sottoscrivo e confermo che i costi di: ammortamento gestione, etc… non ci interessano. Non sto facendo la valutazione di un investimento, La centrale non le devo aprire io.
Vogliamo solo esprimere un ordine di grandezza del FATTURATO FATTURATO FATTURATO FATTURATO, che ci dia l’idea delle proporzioni dell’azienda.
Da oggi metteremo quello calcolato con i 10 cent di cui parli. La cosa non fa molta differenza, in paese il 90% dei cittadini pensa che la centrale sia una piccola fabbrichetta da 60’000 euro l’anno.
Questo non è un post contro le centrali, ma contro la disinformazione.
FATTURATO FATTURATO FATTURATO FATTURATO …. è più che chiaro, infatti secondo Lei per comprendere le “proporzioni dell’azienda” basta valutare il FATTURATO…. Il fatturato altissimo come quello della Parmalat, della Cirio, dell’Alitalia, delle FS ecc ecc…. (altissimo) !!!
Perdonate se vi ho suggerito il consiglio di trattare con le società a fronte dell’EBITDA (Earnings Before Interest, Taxes, Depreciation and Amortization – insomma il GUADAGNO E NON IL FATTURATO). Su quello forse avreste avuto più chances di passare per informati e probabilmente di “spillare” qualche quattrino in più per il Vostro comune od in alternativa qualche servizio (es. teleriscaldamento a costi vantaggiosi).
Saluti
Caro Roberto/Stefano,
premetto che questa è l’ultima volta che perdo tempo a risponderti. I tuoi commenti sono puramente provocatori e privi di un senso compiuto. Inoltre hai avuto la viltà di usare due falsi nomi senza avere neanche l’accortezza di cambiare ip.
Esatto, per capire le proporzioni dell’azienda può bastare il FATTURATO FATTURATO FATTURATO. Parmalat, Cirio, Alitalia, sono/erano tutte grandi aziende “malate”, rimangono comunque “grandi”. Capito? FATTURATO, Cosa vuoi che ci importi degli utili della turbogas? Non siamo mica soci.
Per aziende industriali si può anche usare il numero di dipendenti, ma nel nostro caso sarebbe inappropriato, nella centrale lavorano, ad occhio, meno di 100, forse anche 50 persone. Per un azienda energetica il miglior dato che ne descrive le proporzioni è proprio la potenza nominale. Abbiamo tuttavia usato il fatturato risulta essere più leggibile a chi non ha conoscenze tecniche.
Per info:
http://it.wikipedia.org/wiki/Azienda#Classificazione_in_relazione_alla_dimensione
Se vuoi discutere su cosa Gissi ha ottenuto, come dici tu spillato, possiamo aprire una nuova discussione, con nomi veri possibilmente. Avrei molto da dire anche su questo.
Luigi
0. Non so se perde più tempo LEI e ripeto LEI (non sono suo fratello o suo “Compagno”!!!!!) od io a cercare di spiegarLe che cosa sbagliano i SOLO CRITICI …. si insomma quelli che “io lo avevo detto, ma io non lo sapevo, ma io non credevo”, ecc ecc SCENDA DALL’ALBERO !!!!!!!
1. i nomi sono assolutamente veri e Stefano è solo un mio collega che Le ha probabilmente risposto dall’ip condiviso in ufficio dopo che è sobbalzato sulla sedia leggendo Le sue “pressapochieste inesattezze” che gli ho girato via mail.
2. Se vuoLe essere credibile dia dei dati realistici e non accademici : es. domani 08/04/2010 il Kwh viene pagato mediamente a 7,2 CENTESIMI DI EURO (E NON I 20 DA LEI DICHIARATI)
Mercato Elettrico Report 8 Aprile 2010…. e provi ad avere la facciatosta di dire che non sono questi !!!!
3. Lei parla parla ma leggo solo la frustrazione nel non essere riuscito a (dato che non le piace il termine spillare forse per via dell’olio?!?!?!) attingere ad alcun beneficio consistente (vedi punto 0).
4. Se avesse ragionato su dati economici VERI che adopera chi “sa il fatto suo” e non i pressapochisti (EBITDA ecc ecc) anzichè subire la costruzione della centrale passivamente avrebbe ottenuto qualcosa se non altro la credibilità.
5. Come esempio Le posso indicare il caso di Imola (Hera)… sa, Imola nel Nord…. (come a Brescia guardacaso!!!)…. e del RAB (se vuole continuare farsi una cultura vada a leggersi come si fa a negoziare qualcosa di utile non passando da ignorantoni!!!).
6. Dato che le piace tanto Wikipedia vada invece a studiarsi qualcosa di più serio su come classificare in economia le Società:
http://www.investopedia.com/university/financialstatements/default.asp.
7. un Blog con Lei ??? Mah forse Lei si trovebbe meglio su Facebook.
SI FACCIA FURBO SI ISCRIVA SU qualche blog SERIO TIPO quelli sulle fonti energetiche su LINKEDIN (se mai la accetteranno con queste str#nz@te che dice…) che è meglio ed impara !!!
Se ha il coraggio la pubblichi !!!!! ma non credo che ce l’avrà !!!!!
Salve Sig.Roberto,
mi scuso se mi intrometto nel vostro dibattito, ma le sue accuse oltre a essere offensive sono a dir poco pretestuose e provocatorie.
Non voglio entrare nel merito delle offese personali che ha rivolto all’amico Luigi Giaccari, sarà suo compito risponderle, ma bensì vorrei entrare nel merito della questione sollevata.
Da premettere che noi siamo semplici e comuni cittadini non Amministratori locali o politici, quindi per quanto concerne il mancato ottenimento di benefici e/o servizi per il nostro comune, deve rivolgersi agli amministratori che hanno stipulato la convenzione con la società proprietaria della centrale. Noi non abbiamo negoziato nulla.
Lei ci accusa sostanzialmente di non aver tenuto conto delle varie voci che concorrono al calcolo dell’ EBITDA.
Mi spiega cosa me ne faccio di un indicatore di redditività di un’azienda?
Sono un semplice cittadino, non un investitore o un manager dell’azienda. Se la centrale genera utili o meno, questo è un problema della proprietà, del management aziendale, degli azionisti etc…. e non certamente mio.
Avete parlato di Business Plan, ma sapete per chi/cosa è utile? Le sembra che dobbiamo gestire l’impresa o pianificare delle strategie per raggiungere degli obiettivi? Le risulta che siamo dei finanziatori o degli investitori?
Il fatturato come lei certamente saprà, è uno dei criteri di classificazione delle aziende in base alla dimensione, quindi non vedo il motivo della sua indignazione.
Per quanto riguarda il costo dell’energia, come avrà potuto notare, abbiamo provveduto a modificare il valore precedentemente usato seguendo il consiglio di Stefano molti mesi fa. Quindi non vedo il motivo di rinfacciare questa cosa.
La invito a moderare i termini se vuole partecipare alla discussione.
Saluti
Egregio NLC sono entrato per caso in questo blog, e ne esco scusandomi se i termini Le sono parsi a tratti espliciti o troppo coloriti per questo blog.
Se si riferisce invece a :
http://it.wiktionary.org/wiki/stronzata
l’ho imparato recentemente su wikipedia dove si parla anche del sistema di classificazione delle aziende…. che coincidenza eh… !!!
Tornando a “Bomba” (che mi pare sia da quelle parti) anche Lei non me la racconta giusta : lo sfoggio di dati, decreti, formule chimiche, slide di funzionamento, rendimenti energetici, calcoli di fatturato,… idrossido di sodio anzichè chiamarla come i semplici cittadini soda caustica … pensavo accennasse ad un certo punto anche al processo di osmosi inversa per il trattamento acque… sa ormai che c’era….
No No NO non sono certamente da <> come si definisce !!!
Ve le ha suggerite qualcuno?
Noooo, non ci credo: non mi dica le avete scopiazzate dai soliti blog generalisti (che delusione…)???
Le dico io invece che con tutti questi dettagli che conoscete qualcuno di voi blogger si sarebbe dovuto INFORMARE in ANTICIPO al consiglio comunale, all’ARPA, al TAR, al … lattaio del paese!!!
)
MA PER PIACERE !!!
Troppo facile fregarsene “bellamente” e adesso scrivere nel blog o su Facebook che fa tanto “figo” di questi tempi !!!
Poi se cambiate i dati in corsa… (vi siete tuttora dimenticati di cambiare il dato del 40% di 20 centesimi (???) al comune
…
…
I consigli ed i DATI e NON ACCUSE (!!!!!), al di là dei termini “coloriti wikipediani”, sono tutti reali, tutt’altro che accademici.
Tutti sono già stati scritti, insomma ESISTONO e soprattutto hanno già sortito effetto per come vi sono stati descritti.
Grazie a questi consigli (certamente prima che la frittata sia fatta!!!), ai ricorsi al TAR… ai RAB… alla partecipazione attiva ai consigli comunali (credo che anche a Gissi i semplici cittadini possano parteciparvi oppure…. tutti se ne fregano fino a che si inizia a costruire la centrale e poi….poi … poi… evvai col BLOG !!!),
Solo così si ottengono i risultati: PRIMA DELLE CONCESSIONI E NON DOPO CON LE LAMENTELE !!!.
Poi, se Lei pensa che per trattare con un’azienda da 700.000.000 di Euro/anno si debba parlare di Fatturato e non di quegli indicatori che nei mercati azionari mondiali sono indice di redditività e quindi di quanto la Società può spendere per dare servizi aggiuntivi, prego faccia pure, rimanga della sua convinzione.
Il negoziatore che le sta davanti continuerà a non concedere nulla ed anzi sarà sempre più convinto della facilità di dare ancora meno!!!.
Comunque dato che oltretutto sono anche pretestuosi e provocatori sa che le dico: NON C’E’ PEGGIOR SORDO DI CHI NON VUOL SENTIRE E CHI E’ CAUSA DEL SUO MAL PIANGA SE STESSO.
Noi “pirloni” intanto col nostro EBITDA, i nostri indicatori sbagliati il nostro linguaggio che definirei “corrente più che offensivo”, il gridare in consiglio e non farsi “belli e contestatori sul latte versato (dal lattaio di prima)”….. abbiamo ENERGIA SCONTATA, ACQUA PER IL RISCALDAMENTO SCONTATA, ACQUA REFRIGERATA PER IL CONDIZIONAMENTO D’ESTATE SCONTATA E PROBABILMENTE MENO NOX DI GISSI DATO CHE ABBIAMO OTTENUTO ANCHE UN BEL SCR PER I FUMI (che per Vs. informazione sono quasi incolore) !!!!
Saluti
p.s. CORAGGIOSI A PUBBLICARE LA PRECEDENTE NON MI SCANDALIZZO SE NON PUBBLICATE QUESTA …..
VE LA MANDERO’ VIA POSTE ITALIANE !!! (S.p.A …)
Vede Sig.Roberto, io non è che me ne sono fregato come lei asserisce, ma semplicemente all’epoca dei fatti circa 6-8 anni, quando è iniziato l’iter burocratico, non ero ancora maggiorenne e tanto meno avevo conoscenze a riguardo, ciò può spiegarle il motivo per cui non sono andato con tutti questi dettagli dal “lattaio del paese”.
La partecipazione attiva dei cittadini, a mio avviso, doveva essere favorita dall’Amministrazione Comunale, che ha stipulato l’accordo di transazione nel 2007. Se non ricordo male, ci fu solo un incontro pubblico dove si comunicò ai cittadini il ritiro del ricorso del TAR, e non un incontro dove potessero emergere delle proposte da portare in fase di trattativa con la proprietà della centrale.
In secondo luogo i 20 centesimi di cui parla, non sono un errore, se nota si riferiscono a MWh e non a KWh, non si riferiscono al costo dell’energia, possiamo definirla una sorta di compensazione economica, infatti il 40% di 20 centesimi a MWh prodotto toccherà al comune di Gissi, la restante percentuale andrà alla Regione, alla provincia e a dei comuni limitrofi.
Voi “pirloni”, a mio avviso siete stati dei “grandi pirloni” in senso positivo, in quanto avete ottenuto benefici sotto il punto di vista economico e dell’impatto ambientale che noi ci sogniamo. Su questo, Roberto, non ci piove. Infatti non mi sembra che in questo post, ho esaltato quanto ottenuto dal Comune di Gissi, anzi se lei vede c’è un post dal titolo “Il Modello Lodigiano”, in cui confronto quanto ottenuto dagli enti del territorio lodigiano, dove è in costruzione una centrale della stessa taglia (circa 800 MW) e dove le amministrazioni locali hanno stipulato una convenzione da far impallidire.
Lei ha usato le stesse parole di un consigliere comunale in un recente consiglio comunale avente come tema appunto la centrale termoelettrica, ovvero: “CHI E’ CAUSA DEL SUO MAL PIANGA SE STESSO”. Non sono certo io a dover piangere per gli errori altrui! Quindi non mi ritengo assolutamente causa del “nostro male”. Se i cittadini non hanno avuto i benefici di cui lei parla non ne ho colpa, e non lo dico per lavarmi le mani.
Per quanto riguarda le fasi di trattative non voglio discuterne, in quanto dovrebbe rivolgersi agli amministratori locali che hanno firmato la transazione, e muovere le sue considerazioni a loro e non al sottoscritto. Le abbiamo già spiegato il motivo per cui abbiamo usato il fatturato, e non mi sembra di aver detto che vado a trattare con un’azienda sulla base del fatturato, queste sono parole sue.
Saluti
P.S. Le sembrano incolore questi fumi?
http://www.ilpaesedigissi.it/la-centrale-turbogas-in-piena-attivita.html
P.P.S. Wikipedia è un’enciclopedia libera, se ritiene che ci siano degli errori può correggerli.
Benissimo, comprendo NLC che “paga” gli errori od il poco impegno di qualcun altro… ed in questo caso potrebbe aver ragione ad esprimere il suo punto di vista.
Come dico sopra l’energia serve a tutti, le centrali non ci sono solo a Gissi e comunque LE AMMINISTRAZIONI COMUNALI SE SBAGLIANO SI CAMBIANO (ora che è maggiorenne perchè non si candida?).
Proponga/imponga di utilizzare quei proventi comunali per l’energia verde….. per un bel campo fotovoltaico o una torre eolica se c’e’ abbastanza vento da quelle parti, il teleriscaldamento dato che vedo che fa ancora freddo…
Chi è proprietario di una centrale vedrà di buon occhio venirvi incontro con prezzi modici di vendita piuttosto che subirsi una rivolta popolare.
Ho letto anche il caso Lodigiano e ritengo che sia un ottimo punto di arrivo/compromesso, GLIELO SCHIAFFI IN FACCIA ALL’AMMINISTRAZIONE CHE MAL HA AMMINISTRATO.
Sa che però mi sorge spontanea una domanda … se anche se il Sig. Giaccari fosse maggiorenne a quel tempo, ma questo lo sa solo Lui.
Per quanto al “fumo” l’esperienza mi dice che sia una foto “invernale” che evidenzia principalmente e particolarmente il vapore acqueo da sfiati o condensa dal camino.
La combustione stechiometrica del CH4 produrrebbe CO2 e H20 ed ecco spiegato la parte consistente del “fumo”.
Mi concentrerei invece più che sull’apparenza del vapore sui dati che ARPA deve monitorare e quindi i temibili NOX ed altri PM10 di cui ben sa.
Tali dati debbono essere resi pubblici da ARPA su richiesta.
IN CHIUSURA ED IN PAROLE POVERE: SVEGLIA!!! NON SOLO CRITICHE MA IDEE E PROPOSTE !!!
Saluti
Vede Roberto, lei dovrebbe conoscere gli aspetti sociali e politici del territorio e in particolare del mio paese, per comprendere a pieno alcuni aspetti.
Ci sarebbero molte cose da spiegarle, ma è meglio che non mi faccia esprimere giudizi a riguardo.
Le dico solo che spesso le idee e le proposte vengono rispedite al mittente con fare denigratorio. In più bisognerebbe anche avere anche un riscontro positivo da parte della cittadinanza, ma anche qui è meglio stendere un velo pietoso.
Tornando agli aspetti tecnici, la foto è stata scattata nel mese di Febbraio, quindi in inverno come lei giustamente ha detto. A proposito della colonna di fumo, le posso dire che facendo dei conti, ottiene che la quantità di fumi emessa nell’atmosfera è pari a 1200/1300 Kg al secondo, questo nel caso in cui l’impianto funzionasse a pieno regime.
Concludo ringraziandola per la partecipazione alla discussione e per i suggerimenti forniti.
Saluti
Gentile Sig. Roberto,
mi sto preparando per un concorso inerente l’analisi degli investimenti nel settore energetico e del gas.
Data la sua competenza in materia finanziaria con attenzione al settore dell’energia e del gas sarei lieta se potesse fornirmi delle indicazioni quantitative di massima per stimare l’investimento in una centrale a ciclo combinato per la cogenerazione ad alto rendimento. Dovrei provvedere alla costruzione di un bisenn plan completo anche se ovviamente semplificato.
La ringrazio
Maria
p.s. mi scuso per l’intrusione con il Sig. Luigi Giaccari
Buonasera Maria, ritorno dopo molto tempo su questo blog, probabilmente avrà già trovato le sue risposte.
Comunque per quanto riguarda il business plan, la domanda è troppo generica e dipende da una enormità di fattori:
- cogenerazione a servizio dell’industria/complessi abitativi;
- cogenerazione pura per produzione elettricità;
- certificati “verdi”
- prezzi e capacità produttiva di vendita e.e. in ore peak o off-peak;
- prezzi di acquisto del gas;
- tecnologia più o meno spinta per la costruzione;
- Sensibilità AMBIENTALE del costruttore.
I costi di costruzione poi possono variare enormemente da 750.000 €/MWh a 1.300.000 €/MWh e di conseguenza anche il pay-out in anni.
Insomma bisognerebbe avere il tipo di impianto prima di parlare di business plan.
Attualmente non mi rivolgerei solo alla cogenerazione ma alla più performante trigenerazione che arriva ad avere un rendimento energetico anche dell’82%.
La trigenerazione è vista anche di “buon occhio” da EU Energy [R]evolution per il suo consistente apporto alla riduzione del CO emesso per la necessaria produzione di EElettrica ETermica.
Saluti
Salve Roberto,
mi scuso se mi intrometto, volevo chiederle se è certo che il costo si aggiri intorno a 750.000 €/MWh a 1.300.000 €/MWh. Se fa i conti, una centrale delle stesse dimensioni di quelle di Gissi (6700 GWh), verrebbe a costare mediamente 7000 miliardi di €, uno sproposito.
Saluti
Probabilemente intendeva €/MW. Non ha senso esprire un costo di costruzione in funzione dell’energia prodotta, lo ha invece per la potenza installata.