A pochi giorni di distanza dal comunicato dell’Amministrazione Comunale di Gissi, in cui veniva scongiurata la possibilità di chiusura dell’ospedale di Gissi, arriva un segnale divergente da Enrico Del Villano, segretario provinciale del Nursind, che sulle pagine de Il Centro di ieri (01/04/2010) lancia l’allarme chiusura del nosocomio di Gissi.
Ecco l’articolo de Il Centro:
«L’ospedale rischia la chiusura ed il territorio di riferimento sarà ulteriormente penalizzato per la carenza di un servizio indispensabile». A lanciare l’allarme è Enrico Del Villano, segretario provinciale del Nursind, sindacato delle professioni infermieristiche. «Si parla con insistenza di un progetto aziendale che ridimensionerà il nosocomio», spiega il sindacalista che ricorda che questa struttura non ha mai visto la piena attuazione del piano sanitario regionale vigente. «La day surgery per piccoli interventi chirurgici e oculistici, istituita come progetto pilota in Abruzzo e mai decollata, oltre all’annessa sala operatoria, chiuderanno secondo la politica aziendale», aggiunge Del Villano. Il Nursind segnala che nel Medio ed Alto Vastese non sono state istituite le postazioni di emergenza territoriale del 118 e con la paventata soppressione dell’ospedale di Gissi, collasserà il San Pio di Vasto. «L’ex Asl di Lanciano-Vasto è stata l’unica azienda sanitaria abruzzese che ha anticipato il piano di risanamento dal debito e la cosiddetta rimodulazione è stata già effettuata», propone Del Villano. (s.a.)
Ma allora quale sarà la sorte del nostro Ospedale? Si accettano scommesse…..
Malasanità, non chiudete quella porta!






Visto l‘andazzo generale della nostra nazione, penso che l’ospedale non chiuderà ma non avrà la possibilità di erogare buoni servizi. Come in tanti enti pubblici chi vuole conservare lo stipendio con meno noie deve diventare canaglia, fare branco; chi vuole continuare il suo lavoro con dignità, avrà lo stipendio più basso, rimarrà solo a contatto con l’utente insoddisfatto che insieme al quelli del branco gli faranno scoprire l’inferno in anteprima e sarà il primo a perdere il posto di lavoro.