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Remo Gaspari bacchetta tutti (video)
NLC20 luglio 2009
Fonte primadanoi.it

ABRUZZO. Gli ospedali abruzzesi saranno solo 8: quelli dei 4 capoluoghi (L’Aquila, Pescara, Chieti e Teramo) più Lanciano, Vasto, Sulmona ed Avezzano. Qualcuno aggiunge anche Ortona, ma il rischio della sua chiusura è ancora alto.

Tutti gli altri ospedali saranno “tagliati”, cioè riconvertiti o proprio chiusi o dismessi o venduti.
Il tutto rientra in quel grande progetto di abbattere le spese della sanità e razionalizzarle a causa della voragine del bilancio creata da sempre da sprechi e politica scriteriata quando non corrotta.
Oggi, tocca solo decidere chi lo deve far sapere: il presidente Gianni Chiodi, l’assessore regionale alla sanità, Lanfranco Venturoni, o il Commissario governativo, Gino Redigolo.
L’annuncio slitta così di mese in mese, mentre da Roma il Ministero spinge per l’attuazione del Piano di rientro dal debito che non è stato rispettato e che proprio con la chiusura dei piccoli ospedali potrebbe far registrare un’accelerazione dei risparmi. Troppe, infatti, le spese fisse, troppi gli appalti, troppo il personale disperso sul territorio mentre i grandi ospedali sono in crisi proprio per la carenza di organici.
Un gruppo di lavoro sta operando in gran segreto tra l’Agenzia sanitaria e gli uffici dell’assessorato regionale per arrivare ad una soluzione che non provochi la rivoluzione in tutti quei centri che ospitano i piccoli ospedali e che proprio il centrodestra aveva difeso, vincendo pure le elezioni per questa difesa ad oltranza dei diritti dei cittadini di avere un’assistenza ospedaliera locale.
Mentre si decide chi dovrà fare il grande annuncio, la soluzione però sembra trovata e pronta per essere scodellata agli abruzzesi, distratti dal terremoto e dalle prossime vacanze estive.
La parola magica è: accreditamento.
Cioè tutti gli ospedali, per funzionare come si deve, dovranno avere tecnologie, strutture e organizzazione come stabilito dal Dpr 14/01/1997.
Si tratta cioè di trasformare gli ospedali italiani – e abruzzesi in particolare – in Ospedali con la maiuscola.
Il che sarà difficile già per i grossi plessi ospedalieri, figuriamoci per i piccoli. D’altra parte basta andare sul sito dell’Asr per trovare il manuale per l’accreditamento preparato già da due anni ad opera delle vecchia Giunta regionale.
Che la cosa sia nota agli addetti ai lavori ed ai politici, lo dimostra l’ultima sortita di Franco Caramanico (Pd), già assessore con Del Turco, sceso in campo in questi giorni a difesa dell’ospedale del suo paese (Guardiagrele), mentre in passato, da assessore, era sembrato più morbido.
In campo avverso e cioè tra la maggioranza già ci sono dichiarazioni, come quella del consigliere Emilio Nasuti che parla di «cambiamento di prospettiva della sanità».
«Mentre prima era l’ospedale che andava verso il territorio – spiega Nasuti – adesso è il cittadino che si vuole rivolgere al centro più attrezzato piuttosto che all’ospedale di periferia. Anche se – continua – bisognerà prendere atto che in alcuni reparti di piccoli ospedali, vedi l’Ortopedia di Atessa, ci sono eccellenze da salvare».
In questo caso, con i tagli previsti, che si fa?
Un centro ortopedico regionale oppure si sposta semplicemente il primario in uno degli 8 ospedali che restano?
Nel silenzio delle Istituzioni, va però avanti il piano per l’accreditamento, con tutte le possibili conseguenze del caso.
Speranze di salvarsi per Casoli, Gissi, Pescina, Tagliacozzo, Atri, Penne, Giulianova ecc.?
Pochissime in realtà, se si pensa che con il decreto Abruzzo sono saltate – e non se ne parla nemmeno più – le due aziende ospedaliere universitarie autonome, fortemente volute all’epoca della Giunta Pace e dell’assessore Vito Domenici.
E’ tutto vero o siamo su scherzi a parte?

Pubblicato in: Abruzzo, Attualità

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12 Commenti

  1. Domenico Spagnoli scrive:

    Peccato per l’ospedale di Gissi perchè funzionava molto bene. Adesso che nel medio vastese chiudete pure questa struttura non rimane che andare via tutti sulla costa spopolando ancora di più il territorio che definirei adesso “DEPRIMENTE”. Complimenti a quei politici che hanno contribuito a tutto questo.

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    • Il Sommo scrive:

      L’ospedale di Gissi funzionava bene?
      Vedo che sei amante dell’inefficenza. Quella struttura era il simbolo di tutta l’amminstrazione locale degli ultimi 40 anni.
      La filosofia del “creare” posti di lavori regalandoli ad amici e parenti, tutti ovviamente, salvo qualche fortunata eccezione, incapaci di svolgere i compiti loro assegnati.

      Prima o poi i nodi verrano al pettine e finalmente non dovremo più pagare gli stipendi a certi parassiti.

      Scortesi Saluti

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      • Mario Franco Basilico scrive:

        Penso che i parassiti esistono in tutto il mondo e in tutti gli ambienti, si riproducono in maniera sbalorditiva, senza di loro il pianeta sarebbe incompleto, popolato solo da produttori, senza consumatori, un all’aldilà senza l’Inferno.

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  2. giovanni scrive:

    a me sinceramente che ci lavoravano amici e parenti non me ne frega nulla visto che quegli amici e parenti sono tutti laureati ma molte persone di altri paesi non sopportano l’ospedale di Gissi infatti sperano nella chiusura!!!Allora quando dopo ci sarà qualcuno che si spaccherà la testa avoglia ad aspettare l’ambulanza che viene da Vasto!!!

    Scordiali saluti a tutte le persone che sperano la chiusura dell’ospedale di Gissi

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    • Il Sommo scrive:

      Caro Giovanni,

      dubito che una persona che sa fare il suo mestiere si trovi a suo agio in quell’ambiente.

      Ti informo che attualmente all’ospedale di Gissi ci vai solo per incerottarti. I malati e feriti, quelli veri, li portano tutti a Vasto. Questo già denota uno stato di inefficienza e di disservizio.

      A cosa serve un ospedale quando neanche il pronto soccorso funziona?

      Prima o poi i dipendenti finiranno per ricoverarsi a vicenda, ma sempre per creare posti di lavoro!

      Non spero nella chiusura dell’ospedale, ma semplicemente non voglio lavorare per continuare ad allattare certi incapaci con le mie tasse.

      Se le tasse in Italia sono a alte, lo dobbiamo anche a loro.

      Nessun saluto

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  3. giovanni scrive:

    Caro Sommo,
    io conosco persone che ci lavorano e ti assicuro che non si grattano,poi l’ospedale è stato ridotto nello stato in cui si trova grazie hai politici che piuttosto anno peggiorato la situazione della sanità abruzzese, ma chiaramente il fatto che quelle persone si sono fregati i milioni di euro non gliene frega a nessuno perchè tanto ci rifacciamo andando a chiudere delle strutture che hanno sempre funzionato, hai ragione no, già l’Abruzzo è ancora arretrato per molti aspetti allora finiamolo di precipitare, ti assicuro che la soluzione di chiudere e non di espandere il territorio porterà un domani a uno spopolamento dell’Abruzzo, anche perchè mi sembra esagerato far rimanere solo 8 ospedali su un totale di 1.300.000 abitanti.
    Perchè invece di fare i tagli sulle scuole, la sanità e quant’altro non lo fanno nelle proprie tasche?A me quel genere di tasse mi dispiace pagare!!!

    …………..

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    • Il Sommo scrive:

      Caro giovanni,

      se vuoi l’ospedale tira fuori i soldi e pagatelo, non cercare l’elemosina a me e a tutti gli onesti lavoratori. Troppo tempo ho sgobbato per far sopravvivere statali inetti ed inefficenti.

      L’unica cosa che mi fa paura è che saranno ricollocati, recuperati, riciclati, in qualche modo NON licenziati! ma sempre stipendiati da noi onesti lavoratori.

      Qui si ringrazia sempre il politico di turno che fa fa fa fa, ma nessuno vede che lo fa con i nostri soldi, nessuno vede se c’è copertura. Ogni Italiano ha 30000 euro di debito publico sulle spalle. Io ho lavorato 2 anni della mia vita per campare questi poltroni.

      Mettete un numero di conto corrente per salvare l’ospedale, vediamo chi versa.
      Se fossero soldi publici invece sarebbero tutti favorevoli, tanto ormai la concezione è che i soldi publici non sono di nessuno.

      ps anno va con l’h e hai senza…

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      • NLC scrive:

        Cercate di moderare i toni.

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      • giovanni scrive:

        caro sommo,
        visto che non hai le palle di dire chi sei e devi idendificarti con un nomignolo di m***a ti volevo quindi dire solo qualche cosetta:prima di tutto l’ospedale non chiude(quindi sarai costretto a sgobbare per pagare e ciò pure piacere),poi tu che non sei neanche un laureato non puoi permetterti di offendere lavoratori onesti dell’ospedale visto che a quanto pare quello che passa il suo tempo su internet sei tu(l’unico vero parassita)ma visto che hai questo accanimento contro quel gioiello di struttura vuol dire che sei solo un gelosone comunque altri 1000000000 di questi anni all’ospedale di Gissi!!!
        scordiali saluti sommo protettore delle cause perse!!!

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        • NLC scrive:

          Vale lo stesso discorso anche per te, evitate di usare parole volgari e cercate di essere persone civili altrimenti non vi pubblico i commenti.

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        • Il Sommo scrive:

          Caro amministratore,

          perdoni la maleducazione di questo statale. E’ stato forgiato da anni di finto lavoro e non sa più cos’è la cordialità.

          Io non sarò laureato, ma almeno ho la mia diginità e la lingua la uso solo per parlare. Inoltre, al contrario tuo, metto l’accento sul verbo essere e la H al verbo avere.

          Non provo gelosia nei confronti degli statali, a me non piacerebbe essere allattato, voglio essere indipendente e lo sarò sempre. Voi rimarrete attaccati al biberon, ma un giorno o l’altro il latte finirà e io sarò li a ridere di voi!

          ahahahaahahahahahahah

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  4. giovanni scrive:

    caro sommo,
    forse non hai capito nulla,prima cosa io non sono uno statale,poi non mi pare che tu usi la lingua solo per parlare ma solo ed esclusivamente per sputare veleno su persone oneste che svolgono il proprio mestiere e poi guarda che gli statali non rimangono mai a piedi o meglio senza biberon!!!
    Sarei curioso di vedere chi sei e farmele io due risate!
    Comunque se dovesse chiudere auguro le peggiori scarogne a certe persone che vogliono la sua chiusura!!!
    bye bye adesso basta mi sono stufato e penso proprio che sprecherò il mio tempo in altre cose e non a perderlo con uno che si pronuncia sotto falso nome……

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