Cari Amici, come sapete nella giornata di ieri si è svolto un consiglio regionale straordinario sulla sanità in cui sono stati discussi e messi a votazione tre documenti che vi riassumo brevemente.
Erano presenti diversi Sindaci con la fascia tricolore, accompagnati da molti cittadini dei propri comuni (da Gissi sono partiti 4 pullman).
A iniziare la seduta è stato il Capogruppo dell’IDV Carlo Costantini, che ha invitato il Presidente Chiodi a sospendere le procedure del Piano Operativo 2010 della sanità, e a rinviare tutte le scelte del nuovo del nuovo Programma Operativo 2010, in un nuovo Piano di rientro da redigersi con la concertazione dei soggetti interessati e nel rispetto degli obiettivi di risanamento perseguiti. La sua proposta è stata respinta all’unanimità dalla maggioranza.
Il secondo documento, è stato presentato dal gruppo del PD e discusso da Camillo D’Alessandro, in cui si invitava il Presidente Chiodi, in veste di Commissario della Sanità, a sospendere la sottoscrizione con il Governo della proposta di Piano operativo 2010 con i relativi allegati di riordino della rete ospedaliera, affinché venga aperto un tavolo di confronto con i sindaci, le organizzazioni sindacali e la Commissione, allo scopo di rivedere le scelte”. Anche in questo caso la proposta è stata bocciata dalla maggioranza.
L’ultima mozione è stata discussa dal Capogruppo del PDL, Gianfranco Giuliante, che ha presentato un documento nel quale, il Presidente Chiodi si impegna a istituire tavoli di coordinamento sul tema con i Presidenti delle Provincie abruzzesi, con il compito di individuare soluzioni adatte e comunque non configgenti con l’impostazione generale del Piano sanitario in termini di obiettivi globali di riordino, riorganizzazione e di saldo totale economico e finanziario. La maggioranza ha approvato la proposta.
Ci sono stati anche gli interventi di: Walter Caporale (Verdi), Franco Caramanico (PD), Maurizio Acerbo(RC), Antonio Menna (UdC) e Nicoletta Verì (PdL).
Infine, sono intervenuti l’Assessore alla Sanità Venturoni e il Presidente Chiodi, che hanno voluto sottolineare che gli Ospedali di Casoli, Gissi, Guardiagrele, Pescina, Tagliacozzo non saranno chiusi, ma riconvertiti e continueranno a erogare servizi. Inoltre, il Presidente Chiodi, ha affermato che, il sistema sanitario abruzzese affinché diventi efficiente e sostenibile, ha bisogno di ospedali con grande tecnologia, professionalità, capacità di diagnosi e di cura di fronte a qualsiasi tipo di emergenza, per assicurare un’assistenza sanitaria moderna ed efficiente. Caratteristiche che il piccolo ospedale non può offrire. Quindi, secondo il Presidente Chiodi, affinché questo si realizzi, e la Regione Abruzzo rientri dal deficit di settore, il piano dovrà essere attuato.
Una frase, a mio avviso molto significativa sui ci sarebbe molto da dire, pronunciata dal Presidente Chiodi è:
Chi ha consentito che in Abruzzo si costruissero tanti ospedali sotto casa, rischiosi per i pazienti ?
La seduta si è conclusa con un’accesa e vivace contestazione da parte di alcuni Sindaci (tranne “qualcuno”…) e dei cittadini presenti in aula.
Cocnludo dicendovi che, da quello che ho potuto vedere e sentire, il piano diventerà operativo.
Link di interesse
Se volete leggere le dichiarazioni del Presidente Chiodi durante il Consiglio Regionale, ecco il link:
Inoltre, a questo indirizzo troverete le dichiarazioni del Presidente Chiodi a proposito dei piccoli Ospedali:
Articolo de Il Centro del 28/07/2010 sui piccoli ospedali:
Articolo di Piazza Rossetti sul silenzio dei consiglieri di centrodestra del territorio:
- http://www.piazzarossetti.it/in-consiglio-regionale-di-scena-lo-schifo-della-sanita_52028.htm
- http://www.piazzarossetti.it/in-regione-apprezzate-le-belle-statuine-del-vastese_52029.html
Foto
Gino Redigolo: “In Abruzzo bastano 10 ospedali”






che dire..ieri democraticamente a l ‘aquila abbiamo protestato..contro la chiusura dell’ospedale di gissi e altri ospedali…il sindaco di casoli si e fatto sentire..sara’ sempre e solo la povera gente a pagare questo provvvedimento scellerato..
Come farà un’anziana con 500 euro di pensione mensile a fare una visita per un esame che poteva fare a gissi? Si può permettere di pagare un auto per andare nel molise, o vasto o lanciano o chieti?? Ditemi voi scienziati dell’economia..si torna indietro,spero di no…morire a casa?? No. Su viva la vita…a Gissi anche diabetologia funziona e ci vengono da casalbordino anche..qui parlano i fatti. Chiodi riveda qusto provvedimento scellerato perchè non può esssere solo la povera gente a pagare..errori e sprechi..sempre il povero cittadino…non esagerate o portate il popolo alla distruzione..e non distruggete il territorio..molte famiglie restano a gissi e nei paesini dei dintorni,perchè vi è un ospedale…vicino fa tanto…pensateci gente..pensateci bene..il popolo portato all’esasperazione regisce bruscamente..voi le cliniche private ve le potete pagare,noi povera gente..no….alfonso basilico