Rifiuti “salati” per i trenta comuni del vastese che aderisco al Civeta, il consorzio che si occupa dello smaltimento dei rifiuti. Dopo la chiusura della vasca nell’impianto di compostaggio di Valle Cena (Cupello), il conferimento dei rifiuti è stato effettuato presso l’impianto di Cerratina a Lanciano, con un conseguente aumento dei costi di gestione, infatti gli oneri per il trasporto attualmente si attestano sui 95 euro a tonnellata, più del doppio dei costi sostenuti prima della chiusura della vasca di Valle Cena. Da qui nasce la rivolta dei Sindaci, che si rifiutano di pagare questi costi aggiuntivi, pretendo il rispetto del contratto e rispedendo al mittente le fatture ricevute, tra queste ci sono quelle di Vasto con 614mila euro, San Salvo con 311mila euro e Gissi con 40mila euro. I Sindaci inoltre, sostengono che il Civeta debba ottimizzare le risorse e ridurre le spese di gestione. Il presidente del Cda del Civeta Marchioli, risponde dicendo che i comuni devono impegnarsi a promuovere ed attuare la raccolta differenziata, solo così facendo i costi per i comuni diminuiranno, infatti meno immondizia si produce e minori saranno i costi a carico degli enti. L’unica voce controcorrente è quella del Sindaco di Cupello, Angelo Pollutri che invita i suoi colleghi ad un atto di responsabilità per il bene del territorio.
29 giugno 2009
Pubblicato in: Territorio
Argomenti: cerratina, civeta, compostaggio, cupello, Gissi, lanciano, luciano lapenna, nicola marisi, pollutri, raccolta differenziata, riciclaggio, rifiuti, san salvo, smaltimento rifiuti, valle cena, vastese, vasto
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Consapevoli che i nostri pareri e le nostre azioni non serviranno a niente, in attesa di ulteriori disagi in altri settori: diciamo che per il momento deve andare così; prima o poi, emergerà qualche personaggio politico che risolverà tutto, a spese di quella percentuale di contribuenti che saranno costretti a pagare.
Quante palle … la raccolta differenziata … se qualche pennivendolo andasse a vedere come la fanno a Cupello, il paese del sindaco che “invita i suoi colleghi a un atto di responsabilità …”, farebbe un po’ di giornalismo.
E se andasse a vedere se tra gli assunti del Civeta c’è qualche figlio di politico locale …
Con la privatizzazione dei servizi più essenziali, la pubblica amministrazione aveva promesso di migliorare i servizi ed abbassare le tariffe, invece, con maggior facilità, hanno peggiorato i servizi ed aumentate le tariffe in maniera esponenziale.
Dopo secoli di accurate leggi hanno creato una società come quella Italiana che senza disagi alla popolazione è impossibile amministrarla, da chiunque; i pochi cittadini consapevoli, possono prendere solo atto di questa situazione ma non possono fare niente di utile, più si impegnano e più fanno il gioco dei parassiti.