Lunedì mattina, 20 luglio, alle 11.00 presso la Sala del Gonfalone del Municipio di Vasto il presidente della Provincia, Enrico Di Giuseppantonio, ha presentato le linee di governo per il territorio vastese che saranno adottate nel quinquennio amministrativo. Hanno partecipato alla conferenza stampa il vicepresidente del Consiglio provinciale, Tonino Marcello di San Salvo, ed i consiglieri Etelwardo Sigismondi di Vasto, Antonio D’Ugo di Gissi e Angelo Argentieri di Furci.
Dopo la mancata nomina nella giunta provinciale di esponenti del vastese, Enrico di Giuseppantonio, neo presidente della provincia di Chieti, ha dichiarato durante la conferenza stampa di stare tranquilli in quanto non mancherà il suo impegno per Vasto ed il territorio, inoltre ha aggiunto che gli assessori lavoreranno indifferentemente su tutto il territorio provinciale ed unitamente ai consiglieri provinciali del vastese, porteranno in consiglio provinciale le istanze del territorio.
Non mancano frecciate alla passata amministrazione Coletti, infatti altro punto toccato da Di Giuseppantonio, è la grave situazione in cui versa il bilancio provinciale. Infine ha rivolto un invito al Sindaco Lapenna per la concessione dei locali dell’ex carcere in via Aimone per la collocazione di alcuni uffici.
Da segnalare una contestazione da parte del consigliere provinciale Giuseppe Forte ed il consigliere comunale di Vasto del Partito Democratico, Antonio Di Santo, che hanno accolto nella sala municipale il presidente con un manifesto recante la scritta: “Il centrodestra ha azzerato Vasto. Con Peppino Tagliente, Tonino Prospero e Tonino Menna Vasto conta zero”.

Botta e risposta sulla strada provinciale Gissi-Carpineto






Non capisco questo girovagare dei politici, non potrebbero starsene nelle loro sedi ad esplicare le loro funzioni ed utilizzare tutto questo sperpero di denaro per servizi utili; è possibile che ci sono ancora tante persone che vogliono sentire tutte queste chiacchiere di questi politici che si pavoneggiano, che ognuno è più bravo dell’altro, mentre a me sembra che hanno bruciato il futuro a più generazioni di giovani ed accollato un debito di oltre 32.000 € pro capite; una volta si nasceva solo con il peccato originale, adesso si nasce anche con 32.000 € di debito pubblico, e si vantano pure.