In riferimento all’articolo apparso sul centro di sabato 15 agosto u.s., sull’azienda ospedaliera, ricevo da Tommaso Coletti e pubblico
Ha ragione il preside Carmine d’Ilio. Il progetto per la realizzazione dell’azienda ospedaliera universitaria di Chieti e’ solo sospeso e non cancellato. Ma sospeso fino a quando? E la domanda che pone il sen. Tommaso Coletti che in questi giorni è intervenuto sull’argomento. Il decreto legge n. 39 del 28 Aprile 2009, convertito in legge n.77 del 24.6 2009, riguardanti le emergenze nella regione Abruzzo a seguito degli eventi sismici dell’aprile scorso, all’art. 6. Comma 1, lettera r-bis prevede la sospensione del procedimento per la realizzazione dell’azienda ospedaliera del’Aquila e per la realizzazione di quella di Chieti, senza però, continua Coletti, prevedere un limite temporale alla sospensione, così come invece previsto per le altre misure sospensive. Questo significa che per poter rimettere in moto la procedura necessita un’ altro provvedimento legislativo da parte del Parlamento Italiano. Questa è la realtà, che a noi del pd non fa certamente piacere, continua Coletti, in quanto abbiamo sempre condiviso e lo condividiamo tutt’ora , l’obiettivo finale dell’aziendalizzazione che , comunque, va perseguito. Oggi però la Regione Abruzzo si trova a gestire un Piano Sanitario Regionale che prevede quattro ASL provinciali e due aziende ospedaliere che non possono essere realizzate perché la normativa nazionale lo vieta. A fronte di questa situazione, proprio per non abbandonare l’obbiettivo delle due aziende ospedaliere universitarie e per ragioni territoriali riguardanti proprio la Provincia dell’Aquila e quella di Chieti, il pd ritiene utile e necessario, prosegue l’ex presidente della provincia di Chieti, non modificare l’attuale organizzazione delle ASL abruzzesi, lasciando vivere , oltre alle quattro dei capoluoghi di provincia, anche quelle di Avezzano e Lanciano-Vasto. Nel momento in cui saranno realizzate le due aziende ospedaliere universitarie, conclude l’esponente del pd, la Regione potrà completare la riorganizzazione delle ASL riducendole a quattro provinciali, avendo la certezza che la presenza delle due aziende universitarie ospedaliere, insieme alle quattro ASL nei capoluoghi di Provincia ed ad una sana ridistribuzione di competenze tra le strutture ospedaliere e tra i distretti sanitari di base, darà una maggiore garanzia agli abruzzesi circa la tutela della salute.
Coletti interviene sulla costa teatina: Bravo Di Giuseppantonio!





