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Tre pesi e due misure

Autore dell’articolo: Giovanni D’Orazio

Ieri 4 Marzo 2010, si è riunito il Consiglio Comunale per discutere, principalmente, la presunta incompatibilità dei consiglieri Ciancaglini Mario e Marisi Giuseppe.

Per tutti coloro che non hanno avuto modo di partecipare alla seduta consiliare, è doveroso un breve accenno su quanto è accaduto.

Dopo l’introduzione del Sindaco che spiegava le ragioni di tale provvedimento (per chi non ne fosse a conoscenza l’argomento trattato risale al 2006, quando il consigliere Ciancaglini Mario intraprese un contenzioso, tuttora in atto, riguardante gli usi civici), il sottoscritto in difesa del consigliere Ciancaglini Mario, poneva al Sindaco alcuni interrogativi e ne sottolineo alcuni:

  • Perché non è stato fatto osservare tale incompatibilità nella seduta di insediamento?
  • Perché non è stato preso tale provvedimento anche nella scorsa legislatura, visto che all’interno della maggioranza c’era un consigliere che presentava le stesse condizioni di incompatibilità?
  • Per quale motivo tale consigliere è stato ricandidato nell’ultima elezione amministrativa pur non avendo rimosso tale incompatibilità?

Questi sono solo alcuni interrogativi da me posti al Sindaco, non ottenendo nessuna risposta in merito.

Evidentemente il Sindaco non aveva argomenti validi e credibili per replicare?

Premesso che la legge va applicata indistintamente, è pur vero che in questo caso è stata applicata in modo strumentale per eliminare un avversario politico, usando la legge a proprio uso e consumo. Se così non fosse, tale provvedimento sarebbe stato adottato anche nella scorsa legislatura, ma ciò non è accaduto. Come mai?

Pur non trattandosi di argomento all’ordine di giorno del consiglio, ho fatto notare che un altro consigliere, anch’egli facente parte della passata e dell’attuale maggioranza, presentava condizioni di incompatibilità già da diversi anni. Anche in questo caso il Sindaco non ha voluto approfondire. Come mai?

A questo punto concludo con una frase:

“Per i nemici le leggi si applicano, per gli amici si interpretano”.

Il consigliere comunale

Giovanni D’Orazio

Allego il mio intervento fatto durante il consiglio comunale: Intervento Giovanni D'Orazio - Consiglio Comunale 04.03.2010 (47)

Come saranno spese dalla Regione le royalties della Turbogas di Gissi?

A porre la questione è Franco Caramanico, consigliere regionale del PD.

L’articolo che segue è tratto da PrimaDaNoi.it.

ABRUZZO. Sono due gli argomenti scottanti che creano un forte scontro sociale: il petrolio e le centrali turbogas o inceneritori.

Sul petrolio la contrapposizione è forte e ci sono tentativi per accentrare a Roma tutte le decisioni espropriando gli enti locali.
Per l’impianto di centrali Turbogas invece ci sono ancora alcuni poteri demandati alle autorità locali come Comuni e Regione.
In entrambi i casi si parla sempre di royalties, cioè quella percentuale di guadagno che gli enti locali dovrebbero incassare dall’uso delle risorse naturali.
Dopo le contestazioni sulla costruzione della Turbogas a Gissi il progetto è andato avanti ed è una realtà di quel territorio. Non si parla più invece proprio degli introiti derivanti da quella iniziativa privata imprenditoriale.
«Che destinazione intende dare il governo regionale ai proventi frutto dell’attività della centrale turbogas di Gissi?»
Lo chiede oggi in un’interrogazione presentata al presidente della Giunta Chiodi il consigliere regionale del Partito Democratico, Franco Caramanico, che ricorda come secondo il protocollo di intesa firmato nel marzo del 2008, la Regione Abruzzo sia destinataria per una quota del 10% delle royalties ricavate dell’impianto situato in località Selva di Gissi.
Come spiega Caramanico «secondo quanto appurato dai dati in possesso dalla Provincia di Chieti, la Regione Abruzzo ha incassato per i primi 4 mesi di attività della centrale nel 2009 circa 172 mila euro, un terzo dunque di quei 700 mila euro che l’ente regionale dovrebbe incassare annualmente. Ebbene, a tutt’oggi non sappiamo quale uso l’amministrazione regionale intenda fare di questo denaro».
Di qui la proposta, formulata sulla base delle richieste avanzate dai comuni limitrofi a Gissi: «Perché, attraverso un accordo con l’amministrazione provinciale di Chieti, non reinvestire quel denaro per migliorare la situazione della rete stradale in quest’area industriale, rete fortemente danneggiata dal continuo passaggio dei mezzi pesanti che in questi anni hanno trasportato il materiale necessario alla costruzione della centrale turbogas? Attendiamo ora che la Regione chiarisca le sue intenzioni, sperando che voglia venire incontro a quella che è un’esigenza forte del territorio».

Dignità

Ricevo da Giovanni D’Orazio e pubblico

Signor Sindaco, assessori e consiglieri tutti.

Il mio primo intervento non vuole essere solo una protesta, ma soprattutto una proposta.

Protesto poiché non è stato rispettato l’art. 51 del regolamento il quale prevede che, all’atto della notifica a consigliere comunale, venga corrisposta copia del regolamento e dello statuto.

Nel rilevare tale leggerezza o disattenzione voglio ricordarle, Signor Sindaco, che Lei ha il dovere di far rispettare le regole, dato che questo è un consiglio comunale e non una semplice associazione.

Mi rendo conto che ciò sia potuto accadere a causa di una campagna elettorale stressante caratterizzata tutta all’insegna della preferenza, trascurando programmi innovativi, incontri con i cittadini e un confronto pubblico con l’avversario di turno.

A mio avviso una campagna elettorale vecchia di almeno trent’anni.

La prova tangibile del grado di civiltà di questa Amministrazione e di quella precedente, l’ho avuta il giorno dell’insediamento quando ho potuto constatare la disposizione dell’aula consiliare dove la maggioranza sedeva e siede tutt’ ora su un piano rialzato rispetto alla minoranza. In quel momento mi sono reso conto che l’arretratezza culturale non era di trent’anni, bensì di trecento anni. E’ molto più simile ad un aula di un tribunale.

Considerando la Sua affermazione sulla pari dignità tra i consiglieri sia essi di maggioranza che di minoranza, faccia sì che alle parole seguano i fatti.

Rammento che la dignità dell’uomo è un dono di Dio e chi la oltraggia, offende Dio.

Queste parole non sono di un comunista sovversivo e fannullone così, impropriamente e strumentalmente, definiti coloro che non si uniformano al pensiero dominante, ma sono parole estratte dall’enciclica Caritas in veritate di Papa Benedetto XVI.

Abbiamo il dovere di fare di più e meglio, affinché si possa lasciare alle nuove generazioni un paese più giusto, più libero, più umano.

In attesa di un riscontro, porgo il mio augurio di buon lavoro a tutti all’insegna del rispetto reciproco.

Il Consigliere di minoranza

Giovanni D’Orazio

Lunedì 28 Settembre si riunisce il Consiglio Comunale

Lunedì 28 settembre 2009 alle ore 18:30, presso la sala consiliare “Nicola COSTANTINI” di Palazzo Carunchio, si terrà la seduta del Consiglio Comunale in sessione straordinaria pubblica.

Insediamento della commissione di Controllo e Garanzia della Provincia di Chieti

Ricevo dall’ufficio stampa della Provincia di Chieti

Questa mattina alle 10.30 si è insediata la commissione consiliare permanente di Controllo e Garanzia, che ha eletto come presidente Palmerino Fagnilli (Idv) e vicepresidente Antonio D’Ugo (Udc).