Giorni fa su Il Centro (3 aprile 2010) è stato pubblicato questo articolo:
«Un disastro annunciato». E’ così che i pendolari che quotidianamente percorrono la strada provinciale Gissi-Carpineto definiscono lo smottamento che ha colpito il crinale collinare del Sinello. In alcuni punti il livello della strada si è abbassato ulteriormente. Il Pd protesta («la giunta non fa niente»), ma l’amministrazione provinciale rispedisce le accuse al mittente. «Non saremmo arrivati a questo punto se la strada avesse avuto una regolare manutenzione», afferma il consigliere Antonio D’Ugo (UdC). Una crepa lunga 250 metri squarcia la strada che porta verso i comuni di Guilmi, Carpineto e Montazzoli. Il pendio della collina scivola a valle. Le abbondanti piogge dei mesi scorsi hanno aggravato il dissesto. «E’ una frana profonda per sanare la quale serve un intervento costosissimo di palificazione e consoldimento», dice Antonio D’Ugo. Il consigliere provinciale a fine anno fece un sopralluogo sulla strada insieme all’assessore Antonio Tavani . «Accertato che la Gissi-Carpineto è gravemente ammalata, la strada è stata inserita fra le priorità, ma fino a quando non sarà approvato il bilancio, non è possibile stabilire quanti soldi saranno a disposizione per curare le ferite dell’arteria. Anche perchè non è la sola strada da sistemare», sottolinea D’Ugo. «Occorre intervenire al più presto anche sulla Palmoli-Carunchio e sulla Fondovalle-Carpineto. Abbiamo ereditato 33 frane. Se strade e ponti crollano è perchè da anni nessuno se ne occupava», accusa il Pdl. La polemica cresce insieme alla preoccupazione della popolazione. Il degrado delle strade è generalizzato. L’elenco dei tratti viari dissestati posto all’attenzione della Provincia è lungo: Liscia-San Buono, Tornareccio-Guilmi (strada attraversata quotidinamente da centinaia di pendolari che vanno in Val di Sangro), Fondovalle Sinello, Montalfano-Piana Sant’Angelo, Vasto-San Salvo e Vasto-Monteodorisio. La serie di buche e crepe è infinita. In auto il volante trema e il rumore degli ammortizzatori è assordante. La segnaletica orizzontale e verticale in alcuni punti è inesistente. Sulle colline del Sinello i crateri non si contano più. «E’ il frutto della disattenzione cronicizzata della politica per il comprensorio del Vastese», è l’opinione di Antonio D’Ugo. Ma intanto la rabbia e la preoccupazione dei pendolari cresce. E non solo per le strade. Il Pd ha diffuso una nota in cui chiede se risponde a verità la notizia di una possibile localizzazione di depositi di scorie nucleari nel Vastese. «I cittadini hanno diritto alla chiarezza. Chi governa deve dare risposte certe. Il Pd fin da ora esprime netta contrarietà verso questa scelta», afferma la segreteria del partiti democratico.
Ieri ho ricevuto da Tommaso Coletti il seguente comunicato stampa:
- Rispondiamo con i numeri al partito delle 16 milioni di chiacchiere. Nel primo anno di amministrazione Coletti abbiamo totalizzato 16 milioni di euro di opere pubbliche.-sorridono l’ex assessore Tamburrino e l’ex Presidente Coletti mentre rispondono alle esternazioni dei consiglieri Di Rito e D’Ugo.
- Sul vastese uno degli interventi per una somma di 220mila euro ha riguardato proprio il tratto di strada provinciale meglio conosciuta come Piano Ospedale che, oltre a servire Carpineto e Guilmi, interessa tutto il flusso che porta a Gissi.
- Per quanto riguarda in modo più specifico dal bivio che da questa strada porta a Carpineto Sinello e prosegue per Guilmi l’amministrazione da noi guidata ha provveduto ad una serie di interventi organici per sistemare in maniera più definitiva la viabilità. Carpineto aveva l’esigenza di sistemare i due accessi al paese lato Guilmi e lato Gissi per evitare l’isolamento.
- Provenendo da Piano Ospedale abbiamo ampliato e consolidato il Ponte di accesso al paese per un importo di circa 200mila euro e dal lato opposto, provenendo da Guilmi, abbiamo sistemato una serie di frane per un importo di circa 220mila euro. Era previsto, ovviamente, l’ultimo intervento di sistemazione e messa in sicurezza del tratto rimanente di cui parlano strumentalmente i due consiglieri. Poiché i fatti parlano e le chiacchiere stanno a zero stiamo preparando un’informativa puntuale e circostanziata a beneficio dei cittadini per riassumere tutto ciò che abbiamo fatto nel nostro primo anno di amministrazione. Una specie di scheda comparativa per celebrare il primo anno nullo dell’amministrazione di Di Rito, D’Ugo e Di Giuseppantonio. Ora- concludono Coletti e Tamburrino- dopo quasi un anno, sarà pure arrivato il momento che qualcosa di concreto la facciano anche loro. La speranza in noi tutti è sempre l’ultima e morire.
Dopo 15 anni Gissi torna ad avere un consigliere provinciale






continuate a battibeccare tra di voi intanto le strade peggiorano.Al consigliere d’ugo lasciar stare chi c’era prima ed iniziare a far qualcosa (non andare solo in australia).