Un nuovo sistema di combustione per ridurre le emissioni di ossidi di azoto della Turbogas, la centrale termoelettrica che “campeggia” nel nucleo industriale di Termoli. Quattro milioni di euro per opere di utilità generale (o per l’acquisizione di beni e servizi a favore della comunità termolese). E la fornitura di energia elettrica alle migliori condizioni di mercato. E’ questo il contenuto dell’accordo di transazione che il Comune di Termoli, per “mano” del suo sindaco Vincenzo Greco, e la Sorgenia Spa proprietaria della Turbogas hanno firmato martedì.
Un accordo importante che segna un passaggio netto rispetto al passato e che segna, soprattutto, una maggiore tutela dell’ambiente. L’accordo, inoltre, supera e sostituisce la precedente convenzione stipulata nel gennaio 2005 e annulla la relativa controversia riguardante gli impegni e le obbligazioni assunte a suo tempo dalle parti, aggiungendo un nuovo, importante, elemento: l’abbattimento delle emissioni di ossidi di azoto della centrale attraverso un migliore sistema di combustione. D’altronde il sindaco Greco era stato chiaro: per firmare la convenzione la Sorgenia avrebbe dovuto sostituire, entro luglio 2010, l’attuale sistema di combustione delle turbine a gas installate presso la centrale con un nuovo sistema di combustione di ultima generazione (DLN2.6+ o altro sistema sostanzialmente analogo), che garantisca una riduzione delle emissioni di ossidi di azoto (NOx), con abbassamento dei valori massimi di riferimento da 50mg/Nm3 a circa 30mg/Nm3.
Un nuovo sistema di combustione che richiederà un investimento, da parte di Sorgenia, pari a circa 30 milioni di dollari statunitensi. “Una volta effettuato questo intervento – si legge nella nota – Sorgenia si impegna a darne tempestiva comunicazione al Ministero dell’Ambiente affinchè‚ i nuovi e migliori limiti di emissione che saranno garantiti dall’intervento vengano recepiti nelle autorizzazioni di legge relative alla centrale. Sorgenia, inoltre, trasmetterà al Comune copia dei relativi atti, e in particolare della autorizzazione ministeriale modificata, unitamente alle risultanze dei controlli Arpa successivi alla modifica del sistema di combustione, e metterà a disposizione del Comune, nelle normali ore di ufficio, a semplice richiesta (con ragionevole preavviso), idonea comunicazione contabile attestante l’intervenuto investimento finanziario pari a circa 30 milioni di dollari statunitensi”. L’accordo siglato tra le parti, però, impegna Sorgenia anche a fornire, dietro richiesta degli utenti interessati, energia elettrica a prezzo orientato al costo industriale di produzione della centrale, stimato al 20% in meno di quello riferibile alla data di stipula della convenzione.
Sorgenia si impegna a rendere conoscibile tale opportunità attraverso specifiche comunicazioni rivolte alla cittadinanza e ai potenziali utenti. Soddisfatti dell’accordo raggiunto sia il sindaco di Termoli, Vincenzo Greco, che l’amministratore delegato di Sorgenia Spa, Alberto Bigi. “Sono soddisfatto dell’accordo firmato con Sorgenia – ha affermato Bigi – perché con esso finalmente si è finalmente realizzato ciò che mi stava veramente a cuore, e cioè che Sorgenia si adoperasse, con qualsiasi impegno economico, a ridurre il potenziale pregiudizio all’ambiente derivante dalle emissioni della centrale, attraverso l’introduzione di nuovi sistemi in grado di abbattere le emissioni inquinanti”. Benefici per la comunità termolese e il ristabilimento di un rapporto proficuo con l’amministrazione comunale. L’amministratore delegato della Sorgenia, Bigi, è soddisfatto dell’accordo con il Comune di Termoli.
“L’accordo prevede importanti benefici per i cittadini di Termoli sia sul piano ambientale, sia sul piano economico-sociale. Questo passaggio ci consente di ristabilire un rapporto proficuo con l’amministrazione comunale che ha avuto un ruolo importante nell’individuazione degli interventi a favore del territorio che sono stati condivisi da Sorgenia”.
Archivio di novembre, 2009
Turbogas, Comune di Termoli e Sorgenia siglano accordo di transazione
27 novembre 2009
NLC I fondi turbogas per strade e servizi, D’Amico (Pd) porta il caso in Provincia
22 novembre 2009
NLC La turbogas della Valsinello rimpingua con le royalties le casse della Provincia e i consiglieri del Pd, in una interrogazione al presidente, Enrico Di Giuseppantonio (Pdl), chiedono in che modo saranno utilizzati i proventi. Nei prossimi 7 anni, in aggiunta all’ecoristoro già quantificato per il comune di Gissi (40%) e per quelli di Furci e San Buono (20% ciascuno) e per la Regione (10%), verranno trasferiti dalla società Abruzzo Energia all’amministrazione provinciale circa 700mila euro, somma che per il capogruppo consiliare del Partito Democratico, Camillo D’Amico , e per gli altri due firmatari dell’interrogazione, Giuseppe Forte e Vincenzo Sputore , deve essere destinata per ammodernare strade e infrastrutture. «Il centrosinistra», ricorda D’Amico, «aveva tentato un accordo di programma con i comuni confinanti e la Regione per impegnare una parte delle risorse per le compensazioni ambientali, magari per la viabilità nell’agglomerato industriale della Valsinello», suggerisce il capogruppo. La turbogas è in funzione da più di un anno e i lavori sono stati accompagnati da polemiche e proteste. «La realizzazione dell’impianto è avvenuta senza coinvolgere i residenti», ricorda D’Amico. «E’ mancata, inoltre, la programmazione dei benefici a partire dalla fornitura di energia a basso costo e dei livelli occupazionali. E’ ora di pianificare e concordare gli interventi», conclude.
fonte Il Centro
QUALITA’ DELLA MENSA SCOLASTICA
18 novembre 2009
NLC Autore dell’articolo: Emanuela Basilico
Ieri, durante la prima riunione interclasse svoltasi presso la scuola elementare di Gissi è emersa una preoccupazione diffusa tra le mamme degli alunni in merito al rispetto degli standard di qualità offerti dal servizio della mensa scolastica. Preoccupazioni alimentate da un lato dal malcontento espresso dagli stessi figli e dall’altro dalle notizie che emergono dal rapporto dei NAS sui controlli effettuati da Gennaio e Agosto 2009 dove su 174 controlli effettuati sono emerse un totale di 101 infrazioni di cui 32 penali. In pratica, affermano i Nas, il 30% delle mense verificate hanno presentato delle irregolarità. Le infrazioni, ha spiegato il vice comandante dei NAS, Antonio Amoroso, sono soprattutto di non rispetto degli standard imposti dalle gare d’appalto. Questioni fondamentalmente di qualità, più che igieniche. Si va dalle carenze di strumentazione a cibo di qualità inferiore, di minor pregio, rispetto a quello indicato dagli standard, per arrivare nei casi più gravi a questioni igieniche.
Certamente il 30% non significa il 100% e altresì vero che molti dei nostri figli si lamentano indipendentemente dalla qualità dei cibi, ma questo sicuramente non può e non deve essere una rassicurazione né tantomeno un pretesto per non attuare tutta una serie di attività mirate al controllo degli standard di qualità offerti.
I controlli possono essere perseguiti attraverso la costituzione di apposite Commissioni Mensa che possono costituirsi su base volontaria oppure essere predisposte direttamente dal Comune. Personalmente penso che sia compito dell’amministrazione comunale attuare una politica di “fruizione e controllo”, quindi, una politica che non si preoccupi solo di porre in essere tutte le condizioni per poter fruire un servizio ma si preoccupi anche del controllo sulla efficienza ed efficacia (quindi anche della qualità) del servizio stesso.
Pertanto chiedo al Sindaco e a tutta l’ Amministrazione comunale di farsi carico di istituire questa Commissione Mensa che abbia queste molteplici finalità:
- Svolgere un ruolo di collegamento tra l’utenza e l’Amministrazione Comunale alla quale compete l’organizzazione dell’erogazione del servizio di mensa scolastica.
- Riportare le istanze degli utenti
- Monitorare il servizio di mensa scolastica
- Fare proposte di miglioramento.
- Favorire la partecipazione e la trasparenza nella gestione del servizio
- Attivare forme di collaborazione e di coinvolgimento degli utenti.
Spero che tale richiesta non venga disattesa da questa Amministrazione, in quanto dobbiamo rimettere al centro della refezione scolastica la qualità degli alimenti e la professionalità del servizio, smettendo una volta per tutte di accettare appalti al massimo ribasso, prevedendo infine almeno una visita settimanale dell’ASL competente in ogni struttura.
Emanuela Basilico







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