Ricevo da Tommaso Coletti e pubblico
Mentre le altre istituzioni lavorano per decentrare i servizi sul territorio,il centro destra alla Regione, con motivazioni poco credibili, la notte scorsa, superando la forte opposizione del capogruppo del PD, Camillo d’Alessandro e di tutte le forze di minoranza in Consiglio Regionale, ha deciso di cancellare le ASL di Lanciano-Vasto e di Avezzano.Un atto che ha un sapore prettamente politico che ha lo scopo di liberarsi dei Direttori Generali nominati dal Governo di centrosinistra,ritenuti dei bravi manager dal commissario governativo Redigolo a cui gli stessi hanno fatto riferimento. Un atto, dichiara il sen. Tommaso Coletti,coordinatore della mozione congressuale di Franceschini in provincia di Chieti, che, al di la della dubbia costituzionalità, mortifica il nostro territorio e le nostre popolazioni.
La organizzazione sanitaria in Abruzzo,conclude Coletti, sicuramente ha bisogno di un riordino, di un riordino però non inquinato dalla voglia di vendette politiche e dalla voglia di sostituire, in maniera anticipata, dei bravi professionisti che in una situazione di difficoltà economica e finanziaria della regione, hanno saputo garantire livelli assistenziali qualificati alle nostre popolazioni.
Ricevo da Giovanni Enzo Di Rito e pubblico
Il capogruppo dell’Udc in Consiglio provinciale e sindaco di Rocca San Giovanni, Giovanni Enzo Di Rito, ha commentato il voto del Consiglio regionale sul commissariamento di quattro Asl abruzzesi
“Se il voto del Consiglio regionale – ha dichiarato Di Rito – porterà alla creazione di una Asl unica in provincia di Chieti, ciò comporterebbe una ingiusta e dannosa penalizzazione del territorio frentano e vastese, che hanno avuto nell’Asl Lanciano-Vasto un prezioso aiuto che ha agito sempre in sinergia con il territorio, conoscendone le problematiche, grazie alla sua vicinanza con le questioni da trattare. Ritengo, da medico di base che vive giorno per giorno le difficoltà, le attese e le necessità del territorio, che non si possa cancellare con un tratto di penna una Asl che si è sempre dimostrata all’altezza della sua missione. Sono altresì convinto che per L’Aquila e per Chieti la via da seguire sia quella dell’aziendalizzazione coinvolgendo le rispettive università. Invito il Consiglio regionale a riflettere sul riordino che ha in mente di proporre per la Sanità abruzzese”.