2009 settembre | Il Blog del Paese di Gissi

Archivio di settembre, 2009

Gissi Sportivamente 09/10 #2

VIGOR GISSI – MARIO TURDÒ: 1-2

VIGOR GISSI: Turdò, Argentieri, D’Orazio, Staniscia (8’ st Grimaldi), Maccione, Gizarelli, Masciantonio, Carlucci (34’ st De Martino), Massari, La Penna (21’ st Colantonio), D’Addario. A disp. Colantonio N., Sultan, Valentini. Allenatore: Ianniello.

MARIO TURDÒ: Di Ninni, Turdò G., Ritrivi Mi., Marianacci (22’ st Ranni), D’Alessandro, Zacco, Aloè, Turdò T., Serafini M. (48’ st Serarini G.), Di Falcio, Caldarone. A disp. Ritrivi Ma., Del Papa, Cardinale, Moretta, D’Alessandro A.

ARBITRO: Acciavatti di Pescara

RETI: 25’ pt Marianacci, 35’ pt Massari, 30’ st Caldarone.

Lunedì 28 Settembre si riunisce il Consiglio Comunale

Lunedì 28 settembre 2009 alle ore 18:30, presso la sala consiliare “Nicola COSTANTINI” di Palazzo Carunchio, si terrà la seduta del Consiglio Comunale in sessione straordinaria pubblica.

Buona Visione #3

PD e UDC contrari alla cancellazione della ASL Lanciano-Vasto

Ricevo da Tommaso Coletti e pubblico

Mentre le altre istituzioni lavorano per decentrare i servizi sul territorio,il centro destra alla Regione, con motivazioni poco credibili, la notte scorsa, superando la forte opposizione del capogruppo del PD, Camillo d’Alessandro e di tutte le forze di minoranza in Consiglio Regionale, ha deciso di cancellare le ASL di Lanciano-Vasto e di Avezzano.Un atto che ha un sapore prettamente politico che ha lo scopo di liberarsi dei Direttori Generali nominati dal Governo di centrosinistra,ritenuti dei bravi manager dal commissario governativo Redigolo a cui gli stessi hanno fatto riferimento. Un atto, dichiara il sen. Tommaso Coletti,coordinatore della mozione congressuale di Franceschini in provincia di Chieti, che,  al di la della dubbia costituzionalità, mortifica il nostro territorio e le nostre popolazioni.

La organizzazione sanitaria in Abruzzo,conclude Coletti, sicuramente ha bisogno di un riordino, di un riordino però non inquinato dalla voglia di vendette politiche e dalla voglia di sostituire, in maniera anticipata, dei bravi professionisti che in una situazione di difficoltà economica e finanziaria della regione, hanno saputo garantire livelli assistenziali  qualificati alle nostre popolazioni.

Ricevo da Giovanni Enzo Di Rito e pubblico

Il capogruppo dell’Udc in Consiglio provinciale e sindaco di Rocca San Giovanni, Giovanni Enzo Di Rito, ha commentato il voto del Consiglio regionale sul commissariamento di quattro Asl abruzzesi

“Se il voto del Consiglio regionale – ha dichiarato Di Rito – porterà alla creazione di una Asl unica in provincia di Chieti, ciò comporterebbe una ingiusta e dannosa penalizzazione del territorio frentano e vastese, che hanno avuto nell’Asl Lanciano-Vasto un prezioso aiuto che ha agito sempre in sinergia con il territorio, conoscendone le problematiche, grazie alla sua vicinanza con le questioni da trattare. Ritengo, da medico di base che vive giorno per giorno le difficoltà, le attese e le necessità del territorio, che non si possa cancellare con un tratto di penna una Asl che si è sempre dimostrata all’altezza della sua missione. Sono altresì convinto che per L’Aquila e per Chieti la via da seguire sia quella dell’aziendalizzazione coinvolgendo le rispettive università. Invito il Consiglio regionale a riflettere sul riordino che ha in mente di proporre per la Sanità abruzzese”.

La vulnerabilità sismica degli edifici pubblici di Gissi

La scelta di pubblicare il video dell’inchiesta condotta dalla trasmissione Presa Diretta sul terremoto aquilano, non è stata del tutto casuale. Se non ancora avete visto il video, vi consiglio di farlo.

Per coloro che hanno visto l’inchiesta, ricorderete che ad un certo punto compare un libro sulla cui copertina è raffigurata la Torre di Babele. Questo libro è il “Censimento di vulnerabilità degli edifici pubblici strategici e speciali nelle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia e Sicilia Orientale” pubblicato nel 1999. Hanno partecipato al progetto il Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale, Dipartimento della Protezione Civile, Gruppo Nazionale per la Difesa dai Terremoti e la Presidenza del Consiglio dei Ministri.

Mosso dalla curiosità di sapere se in quello studio fossero presenti anche gli edifici pubblici di Gissi, sono andato alla ricerca di questo benedetto libro ed ho trovato i dati relativi alla vulnerabilità sismica degli edifici pubblici presenti nel nostro paese.

Prima di prendere visione dei dati occorre definire la vulnerabilità sismica di una struttura, ovvero la valutazione della maggiore o minore propensione della struttura stessa a subire danni per effetto di un terremoto di assegnate caratteristiche. Essa rappresenta una proprietà intrinseca della costruzione, dipendendo dalle caratteristiche strutturali (geometriche e costruttive) reali della struttura. Quindi, essendo valutato solo sulla base di caratteristiche intrinseche della struttura, è necessario correlarlo all’intensità del terremoto atteso nel sito per avere informazioni sulla reale possibilità che i danni avvengano: a vulnerabilità alta, per esempio, può corrispondere un rischio basso se l’edificio sorge in un sito con terremoti attesi di bassa intensità.

Da ricordare che Gissi, secondo la classificazione sismica del 2006 è in Zona 3, ovvero zona a bassa sismicità, soggetta a scuotimenti modesti.

Ecco il file pdf contenente lo studio:

Di seguito trovate altri file, relativi allo studio del Sistema Informativo per l’Edilizia Scolastica (S.I.E.S.). Lo studio è più recente e risale al 2004.