Cari utenti ribadisco che verranno pubblicati tutti i messaggi, debitamente firmati. Per firmati voglio intendere nomi veri e non di fantasia (come Mario Rossi).
Distinti Saluti
26 maggio 2009
NLC Cari utenti ribadisco che verranno pubblicati tutti i messaggi, debitamente firmati. Per firmati voglio intendere nomi veri e non di fantasia (come Mario Rossi).
Distinti Saluti
23 maggio 2009
NLC GISSI. Due liste civiche, anche se rispecchiano i diversi schieramenti. Gode dell’appoggio del centrodestra la formazione capitanata dal sindaco uscente, Nicola Marisi (Per Gissi). Nella lista spicca la presenza di alcuni assessori uscenti, come Agostino Chieffo e Andrea Farina. «Ci sono infermieri, tecnici di radiologia, studenti, imprenditori e avvocati», osserva Marisi, «abbiamo voluto dare voce a tutte le categorie sociali». Punta sul rinnovamento la lista avversaria “Gissi futura”, espressione del centrosinistra (soprattutto Italia dei Valori e partito Democratico), ma anche un Prc, Adriano Zambi. «Ho cercato di guardare al futuro», dice Mario Ciancaglini, candidato sindaco della formazione civica, «ci sono operai, ingegneri, avvocati, insegnanti». Marisi mette sul piatto i progetti portati a termine durante i cinque anni di gestione. Partecipazione e trasparenza sono le parole d’ordine di Ciancaglini.
Fonte ilcentro.it
23 maggio 2009
NLC Per vostra opportuna informazione i commenti diffamatori ed offensivi lasciati da anonimi non verranno pubblicati.
P.S. L’amministratore del sito, pubblica tutto ciò che riceve, indipendentemente da chi lo invia, nei limiti di cui sopra.
19 maggio 2009
NLC VASTO. Centraline che funzionano a giorni alterni e valori che superano i limiti di legge. Svela aspetti inediti il dossier elaborato dall’associazione civica Porta Nuova sulla qualità dell’aria nel distretto industriale del Vastese. L’area è quella che raggruppa gli agglomerati di Piana Sant’Angelo a San Salvo, di Valsinello a Gissi e della Val di Sangro ad Atessa. Lo studio, che porta la firma di Michele Celenza , presidente del sodalizio, giunge a conclusioni che contestano i risultati del piano regionale per la tutela della qualità dell’aria, il documento di riferimento della politica del settore. «Secondo il piano regionale nel distretto industriale del Vastese la qualità dell’aria è buona, occorre solo mantenerla com’è», premette Celenza , «nel nostro studio dimostriamo, invece, che questa diagnosi si basa su dati inaffidabili perché al di sotto dell’obiettivo per la qualità dei dati previsto dalla legge: almeno il 90% dei giorni su base annua. In realtà, nel quadriennio di riferimento 2002-2006 le centraline installate nelle zone industriali di San Salvo ed Atessa, hanno funzionato a giorni alterni, monitorando solo sei mesi su dodici. Analizziamo, ad esempio, gli ossidi di azoto», continua il presidente dell’associazione civica, «secondo i dati ufficiali l’agglomerato di Piana Sant’Angelo è il maggior polo di emissioni di ossidi di azoto (NOx) nella fascia adriatica tra Ravenna e Taranto. Secondo il piano regionale, non si registrano superamenti dei limiti di legge che, invece, ci sono a Pescara, dove le emissioni sono notevolmente inferiori. Non sarà per caso che, a San Salvo, il funzionamento della centralina al 50% o poco più ha leggermente falsato i risultati? Senza considerare», aggiunge Celenza , «che le stazioni fisse per il monitoraggio sono spente dall’ottobre 2008 a San Salvo e dall’ottobre 2007 ad Atessa». Per quanto riguarda, invece, la zona industriale di Gissi, dove dall’estate 2008 funziona la centrale a turbogas, lo studio mette in risalto che gli effetti dell’impianto – 1.608 tonnellate l’anno di ossidi di azoto e oltre un milione e mezzo di tonnellate annue di gas serra (anidride carbonica) – non vengono neppure presi in considerazione. Secondo il portavoce del sodalizio – che ha illustrato il dossier ala presenza di Pasquale Colantonio (CostAmbiente), Antonio Bianco (Ecovie Lanciano) e Rienzo Di Biase (Movimento spontaneo San Salvo) – occorre «rivedere le classificazioni del piano regionale, fare una valutazione preliminare della qualità dell’aria, informare i cittadini, istituire un organismo permanente di consultazione che riunisca autorità politiche, tecnici e associazioni sui temi di maggior rilevanza ambientale oltre che giungere alla collocazione di centraline fisse dell’Arta almeno a Vasto, San Salvo e Atessa».
fonte ilcentro.it
17 maggio 2009
NLC Una “magia” e la Asl Lanciano-Vasto azzera il deficit. Il bilancio d’esercizio 2008 è in equilibrio: segna una perdita di appena 28mila euro, contro i 65 milioni di tre anni fa. Ora il direttore generale Michele Caporossi , avendo raggiunto l’obietivo imposto dalla Regione, ha le carte in regola per restare alla guida dell’azienda fino alla fine del mandato, la primavera del 2010. Quasi un miracolo se si pensa che nel bilancio di previsione 2008 era stimata una perdita di 7 milioni 600mila euro (4 milioni per il 2009). E non solo il deficit è quasi azzerato, ma la previsione per il 2009 è di un saldo positivo di 8 milioni. «Un risultato sorprendente», riconosce lo stesso Caporossi, «perché ottenuto garantendo più servizi, prestazioni più appropriate e continuando a fare investimenti». Diminuzione della mobilità passiva (i costi sostenuti per i ricoveri esterni, 23milioni 225mila euro) e l’aumento di quella attiva (14 milioni 353mila euro), limitazione della spesa farmaceutica, calo dei debiti pregressi e pagamenti puntuali con i fornitori (come i 3milioni 351mila euro versati al gruppo Angelini), diminuzione dei ricoveri impropri (sono al 5,2%): sono le voci che hanno contribuito a portare la Asl lì dove non arrivava da anni. Ma senza dubbio ad incidere sono stati anche i tagli di posti letto, reparti e personale e l’iniezione di risorse dalla Regione. «I 7 milioni di debiti previsti», precisa il direttore amministrativo Antonello Maraldo , «sono stati azzerati grazie al contributo per gli oneri contrattuali di 2milioni 500mila euro dati dalla Regione, che ha versato altri 2,5milioni recuperati dal taglio degli screening. A questi si aggiungono il milione di euro delle scorte di magazzino e l’aumento delle prestazioni erogate, che sono state 2 milioni 234mila». I posti letto sono scesi da 880 a 648, ma scederanno ancora considerato che si prevede la chiusura della Pediatria ad Atessa. «Oggi il rapporto posti letto-abitanti è di 2,99 letti per mille abitanti, in linea con il piano di riordino nazionale», ripete il direttore sanitario Alfredo Cordoni . «Il taglio è una conseguenza della riduzione dei ricoveri, 1.200 in meno nel 2008, a favore dell’assistenza domiciliare che costa 600 euro in meno al giorno rispetto a quella ospedaliera; c’è poi stato l’accorpamento di 14 reparti dei 5 ospedali e sono stati tagliati i reparti-fotocopia come le Chirurgie di Casoli e Gissi». Avere meno posti, però, ha avuto conseguenze negative: più volte i reparti di geriatria, chirurgia-urologia e medicina del Renzetti sono rimasti senza posti letto con i malati “parcheggiati” in altre unità. Infine, la sforbiciata ha riguardato anche i dipendenti: 300 in meno in tre anni.
Fonte il Centro