L’Istituto d’Istruzione superiore “G. Spataro” di Gissi è tra le cinque Scuole Regionali e l’unica Scuola del Vastese che sarà presente alla fiera mondiale delle Imprese simulate che, quest’anno, si svolgerà a Cesena il 19 e 20 marzo 2009.
Gli studenti presenteranno nel proprio stand l’Azienda “Asinimpresa Sas”, nata in un attrezzato laboratorio multimediale, nell’Istituto di Casalbordino, che ha come attività principale l’ allevamento di Asini, la produzione e vendita di latte, la creazione e vendita di una linea dermocosmetica, la vendita di pacchetti turistici e di servizi di Onoterapia a servizio della disabilità. Nello stand saranno tra l’altro esposti e testati dai visitatori i veri prodotti della linea dermocosmetica prodotta dall’azienda Asinomania di Introdacqua che è l‘azienda reale partner della Scuola. La specifica attività aziendale nasce nell’ambito di un progetto interdisciplinare che trova i principi fondanti nella conoscenza dell’ ambiente e nella salvaguardia e valorizzazione di una specie a grave rischio di estinzione.
La scelta di attivare tale modello di impresa trae spunto dalla specificità dell’indirizzo di studi del nostro Istituto e alla lettura della nostra realtà territoriale che, nell’era della globalizzazione, ha bisogno si aprire a nuove prospettive di mercato con la nascita di imprese che sappiano contestualmente utilizzare le risorse naturali disponibili per lo sviluppo ecocompatibile.
Gli alunni hanno promosso l’impresa, creato un logo esclusivo ed originale, lavorando settimanalmente nella loro azienda, affrontando e risolvendo problemi di contabilità, di acquisti, di vendita e di mercato occupandosi di un settore imprenditoriale che valorizza il territorio in un’area a forte vocazione agricola.
“Tutti i processi aziendali – afferma il docente coordinatore e responsabile del progetto Prof. Nicandro Gambuto sono simulati in azienda come se si trattasse di una vera azienda grazie al prezioso lavoro dell’equipe di docenti formatori”.
I futuri ragionieri, afferma la Dirigente scolastica Prof.ssa Maria Faedda” alla fine del percorso formativo, acquisiranno specifiche conoscenze e competenze di impresa. Tra l’altro anche nella sede di Gissi è attiva la seconda azienda simulata dell’Istituto perché crediamo indispensabile promuovere nella Scuola simulazione di processi lavorativi”.
“E’ auspicabile -riprende Gambuto – che in un prossimo futuro l’azienda simulata Asinimpresa si trasformi in azienda reale per creare concrete opportunità lavorative. La Scuola ha favorito l’incontro di alcuni percorsi interdisciplinari illuminando una strada percorribile su cui imparare ad osservare con occhi nuovi il territorio e contribuire a sviluppare idee imprenditoriali”.
Intanto a Cesena cresce l’attesa per visitare lo stand dell’ ITC Vastese che è il primo in assoluto ad aver realizzato questo tipo di attività simulata.
Archivio di marzo, 2009
Il “G.Spataro” di Gissi alla Fiera Mondiale delle Imprese simulate
21 marzo 2009
NLC Nuovi apparecchi per l'ospedale di Gissi
20 marzo 2009
NLC Nuove possibilità diagnostiche negli ospedali della Asl Lanciano-Vasto. Presso i nosocomi di Gissi e Atessa, infatti, sono entrati in funzione due nuovi apparecchi Dental TC Scan di ultima generazione con tecnologia Dental-Scan. Si tratta di una sorta di TAC che permette di creare delle immagini estremamente dettagliate della mascella e della mandibola, molto utili per la valutazione e la pianificazione pre-chirurgica in odontoiatria. In particolare con la Dental TC è possibile ottenere una visione tridimensionale dell’osso che permette una valutazione qualitativa e quantitativa del tessuto su cui intervenire in caso di trattamenti di implantologia o di ortodonzia. In tal modo si potranno prevenire possibili complicanze connesse con quei particolari interventi, molto spesso causate da una patologia ossea preesistente e non diagnosticata. L’esame dura pochissimi minuti in quanto il sistema operativo dei nuovi Dental TC risulta ottimizzato per ottenere scansioni molto veloci utilizzando una quantità minima di radiazioni. Per le prenotazioni gli utenti possono rivolgersi al call center aziendale (848.000952) oppure ai CUP delle strutture della Asl Lanciano-Vasto.
Venturoni: «Sei ospedali dovranno cambiare»
14 marzo 2009
NLC Gissi, Casoli, Guardiagrele, Pescina, Tagliacozzo e forse Popoli. Sono gli ospedali candidati a una profonda riorganizzazione, con la chiusura delle sale operatorie e il potenziamento dei servizi per malati cronici. Potranno essere curati quei pazienti, soprattutto anziani, che hanno bisogno di cure costanti, di riabilitazione e interventi che non implicano le sale operatorie. Gli altri malati saranno dirottati altrove. In quegli ospedali dove si concentrano le sale operatorie, servizi di alta specializzazione e, soprattutto, la rianimazione. Per l’assessore regionale alla sanità, Lanfranco Venturoni la riorganizzazione, iniziando da questi sei ospedali, è l’unico modo per tenere le strutture aperte, per non tagliare posti di lavoro, posti letto e servizi. Una decisione che creerà anche polemiche e forse comitati di lotta ma Venturoni allarga le braccia e ammette che non ci sono alternative mentre il sistema sanitario, senza riorganizzazione e tagli è ingovernabile. «La crisi è già esplosa ma non tutti ne hanno consapevolezza», fa presente Venturoni, «i conti della sanità in Abruzzo dicono che alle Asl mancano 286 milioni, soldi che oggi non sappiamo dove prendere. Non abbiamo nemmeno venduto un manufatto delle Asl e quindi quei 100 milioni di euro per la dismissioni delle strutture esistono solo sulla carta. Malgrado, questi problemi non chiuderemo nessun ospedale ma alcuni saranno riorganizzati secondo le necessità della popolazione». Venturoni sa di innescare polemiche ma si dimostra pronto alla replica. «Oggi questi ospedali», osserva «non hanno un grado di efficenza e sicurezza tale da garantire una assistenza di qualità, lo dimostrano le continue proteste dei cittadini e gli interventi dei Nas che denunciano le irregolarità. Per questo vanno cambiati, riorganizzati e ammodernati, ma puntando su quei pazienti che hanno bisogno di cure e assistenze continue. I piccoli ospedali saranno aperti giorno e notte, avranno dentro gli ambulatori dei medici di famiglia e medicina generale, e ci saranno degli specialisti. Sarà assicurato il servizio di pronto soccorso e guardia medica. Saranno tolte le divisioni di chirurgia generale e rimarrano quelle di solo day surgery, per gli interventi più semplici». Anche la sanità privata dovrà subire tagli e cambiamenti e Venturoni lancia una proposta. «A conti fatti», dice, «se la Asl dell’Aquila assume tutti i dipendenti della clinica Sanatrix del gruppo Angelini la Regione ci guadagna perchè spendiamo di meno di quanto ora costa questa struttura privata. Con le cliniche la Regione sta trattando un sistema di accordo sulle prestazioni che devono svolgere i privati eliminando quella mancanza di regole. Una cosa è certa le cliniche saranno pagate solo per quello che devono fare». Infine il deficit della sanità che galoppa. «C’è poco da discutere servono interventi straordinari», osserva Venturoni, «il presidente Chiodi sta cercando in ogni modo di evitare nuove tasse e convincere il governo a rinegoziare il deficit, ma non accettiamo lezioni dagli ex amministratori di centrosinistra, come l’ex assesssore Giovanni D’Amico, lui sa che sono stati usati i soldi della sanità circa 200 milioni per finanziare altri assessorati, e tanto altro».
Fonte: il Centro
Niente tasse comunali alle giovani coppie
4 marzo 2009
NLC Un bonus una tantum di 1.500 euro per chi compra un appartamento, un contributo mensile di 500 euro per chi affitta e l’esenzione delle tasse comunali per cinque anni. L’amministrazione comunale vara il “Progetto famiglia” per andare incontro alle giovani coppie, proponendo un pacchetto di provvedimenti che ha il duplice obiettivo di dare un sostegno economico a chi vuole mettere su casa in paese e disincentivare lo spostamento verso la costa. Per la realizzazione del progetto è stato istituito un fondo di 20mila euro cui attingere in caso di necessità. La novità è contenuta nel bilancio di previsione 2009, il documento di programmazione economica che l’amministrazione comunale ha approvato a tempi di record a dicembre. «L’iniziativa è rivolta a tutte le giovani coppie che vogliono mettere su casa a Gissi», spiega il sindaco Nicola Marisi (lista civica), «per chi compra un appartamento è previsto un bonus di 1.500 euro una tantum, mentre chi affitta un alloggio ha diritto a ricevere un contributo mensile di 50 euro per la durata di cinque anni e l’esonero dal pagamento delle tasse comunali, cioè Tarsu, la tassa sui rifiuti urbani, asilo, scuola materna ed elementare e piscina. Per usufruire di questi aiuti economici bisogna essere cittadini italiani da non meno di cinque anni». Per evitare furbate, la giunta comunale ha stabilito che il bonus di 1.500 euro dovrà essere restituito se chi ha comprato casa trasloca altrove dopo tre anni. «E’ un progetto che vuole essere di aiuto alle giovani coppie, lo spopolamento non c’entra», aggiunge il sindaco, «da quando mi sono insediato, cioè nel 2004, ho registrato un trend positivo nell’andamento demografico con una ventina di residenti in più. In questi cinque anni avrei dovuto avere, invece, circa 150 residenti in meno, se si considera che muoiono circa trenta persone l’anno. Qualcuno ha comprato la casa al mare e si è spostato a Vasto, ma Gissi, al contrario di altri centri dell’entroterra montano, è riuscito ad attutire il colpo. Quest’amministrazione vuole aiutare concretamente chi decide di restare in paese», conclude Marisi . Nonostante sia un comune di 3.040 abitanti, Gissi vanta servizi e infrastrutture di rispetto, impensabili in centri delle stesse dimensioni, come piscina, ospedale e zona industriale.
Fonte: Il Centro







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