Il Blog del Paese di Gissi

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L’Amministrazione Comunale: l’ospedale di Gissi non chiuderà!

In seguito alle preoccupanti voci sulle presunte soppressioni di reparti e servizi che da settimane circolano in paese, l’Amministrazione comunale ha chiesto e ottenuto un incontro con il Direttore Sanitario dei presidi ospedalieri di Vasto e Gissi, dott Giuseppe Mariotti. Nel corso dell’incontro, avvenuto oggi, 15 marzo 2010, il dott. Mariotti ha rassicurato l’Amministrazione Comunale spiegando che, nonostante siano all’esame degli organi competenti studi per il riassetto della rete ospedaliera, i reparti di geriatria e lungodegenza non saranno trasferiti altrove, così come i servizi di diabetologia e la diagnostica. Sulla base di quanto detto dal Direttore Sanitario, l’Amministrazione comunale si sente di poter rassicurare gli operatori e l’utenza sul fatto che la struttura ospedaliera continuerà regolarmente ad erogare servizi agli abitanti del territorio. Sono dunque totalmente infondate le notizie di una imminente chiusura dell’ospedale. Il sindaco Nicola Marisi e l’Amministrazione comunale hanno già in programma una serie di incontri con i vertici aziendali e vigileranno affinché le promesse fatte vengano rispettate, poiché sono fortemente convinti che l’ospedale di Gissi, in un territorio già fortemente penalizzato per infrastrutture e viabilità, rappresenti un indispensabile presidio per garantire l’assistenza sanitaria al tutto il Medio e Alto Vastese.

Terna: l’elettrodotto “Italia-Montenegro” non ha nulla a che vedere con il progetto della nuova linea “Villanova-Gissi”

Giorni fa ho riportato un articolo apparso su PrimaDaNoi.it, riguardante un progetto per la realizzazione di un elettrodotto sottomarino tra l’Italia e il Montenegro. Secondo l’articolo, il progetto prevedeva che l’interconnessione elettrica tra Italia e Montenegro, si estendesse fino alla centrale elettrica di Gissi.

La società Terna, con un comunicato stampa pubblicato sul proprio sito, ha smentito quest’ultima ipotesi, dichiarando che il progetto dell’elettrodotto tra Italia a Montenegro non ha nulla  a che vedere con il progetto per la nuova  linea Villanova-Gissi.

Riporto il comunicato stampa della società Terna:

Roma, 12 Marzo 2010 – La polemica in atto sui progetti di sviluppo della rete elettrica in Abruzzo rischia di creare confusione e di generare timori infondati nell’opinione pubblica. Contrariamente a quanto si è letto nei giorni scorsi, il progetto di una nuova interconnessione elettrica tra Abruzzo e Montenegro non ha nulla a che vedere con il progetto di una nuova linea elettrica tra Villanova e Gissi. Si tratta di due opere distinte, con due iter autorizzativi separati.

Il progetto di interconnessione “Italia-Montenegro” riguarda un nuovo elettrodotto di 415 km complessivi, che si svilupperanno per 390 km in cavo sottomarino, per 10 km in cavo interrato in Montenegro, e per 15 km in Abruzzo con cavi interrati in corrente continua, da Pescara a Cepegatti. L’opera consentirà di ridurre il deficit elettrico dell’Abruzzo, pari a circa il 25% del suo fabbisogno, di rendere la rete elettrica più sicura ed efficiente con 1.000 MW aggiuntivi in importazione, di ridurre i costi per il sistema elettrico italiano quantificabili in circa 225 milioni di euro/anno e di diversificare le fonti di approvvigionamento, a beneficio delle imprese e dei cittadini.

I timori relativi all’impatto ambientale del progetto sul territorio abruzzese sono del tutto infondati. Con l’utilizzo dei cavi interrati, infatti, l’impatto ambientale e paesaggistico dell’opera è nullo. Oltretutto, i cavi in corrente continua, come riconosciuto dalla letteratura scientifica, non producono campi magnetici se non a livelli pari a quelli naturali, azzerando ogni rischio.

Adesso cari lettori, assodata la questione elettrodotto Italia-Montenegro, sposterò la mia attenzione sul progetto della nuova linea Villanova-Gissi, cercando informazioni utili a riguardo. Seguiranno aggiornamenti in merito.

Cassa integrazione straordinaria alla Golden Lady

La grave crisi che interessa il settore tessile non risparmia la Golden Lady di Gissi, infatti dopo 52 settimane di cassa integrazione ordinaria, i vertici aziendali hanno deciso di ricorrere alla cassa integrazione straordinaria per un anno, a causa di un ulteriore calo delle vendite. Il provvedimento interesserà 380 dipendenti.

Lo stabilimento della Golden Lady di Gissi

Tre pesi e due misure

Autore dell’articolo: Giovanni D’Orazio

Ieri 4 Marzo 2010, si è riunito il Consiglio Comunale per discutere, principalmente, la presunta incompatibilità dei consiglieri Ciancaglini Mario e Marisi Giuseppe.

Per tutti coloro che non hanno avuto modo di partecipare alla seduta consiliare, è doveroso un breve accenno su quanto è accaduto.

Dopo l’introduzione del Sindaco che spiegava le ragioni di tale provvedimento (per chi non ne fosse a conoscenza l’argomento trattato risale al 2006, quando il consigliere Ciancaglini Mario intraprese un contenzioso, tuttora in atto, riguardante gli usi civici), il sottoscritto in difesa del consigliere Ciancaglini Mario, poneva al Sindaco alcuni interrogativi e ne sottolineo alcuni:

  • Perché non è stato fatto osservare tale incompatibilità nella seduta di insediamento?
  • Perché non è stato preso tale provvedimento anche nella scorsa legislatura, visto che all’interno della maggioranza c’era un consigliere che presentava le stesse condizioni di incompatibilità?
  • Per quale motivo tale consigliere è stato ricandidato nell’ultima elezione amministrativa pur non avendo rimosso tale incompatibilità?

Questi sono solo alcuni interrogativi da me posti al Sindaco, non ottenendo nessuna risposta in merito.

Evidentemente il Sindaco non aveva argomenti validi e credibili per replicare?

Premesso che la legge va applicata indistintamente, è pur vero che in questo caso è stata applicata in modo strumentale per eliminare un avversario politico, usando la legge a proprio uso e consumo. Se così non fosse, tale provvedimento sarebbe stato adottato anche nella scorsa legislatura, ma ciò non è accaduto. Come mai?

Pur non trattandosi di argomento all’ordine di giorno del consiglio, ho fatto notare che un altro consigliere, anch’egli facente parte della passata e dell’attuale maggioranza, presentava condizioni di incompatibilità già da diversi anni. Anche in questo caso il Sindaco non ha voluto approfondire. Come mai?

A questo punto concludo con una frase:

“Per i nemici le leggi si applicano, per gli amici si interpretano”.

Il consigliere comunale

Giovanni D’Orazio

Allego il mio intervento fatto durante il consiglio comunale: Intervento Giovanni D'Orazio - Consiglio Comunale 04.03.2010 (60)

Cavo sottomarino dal Montenegro a Gissi

Sempre sull’ottimo PrimaDaNoi.it, appare una notizia che riguarda in nostro paese, infatti pare che è in progetto la realizzazione di un elettrodotto sottomarino che colleghi il Montenegro con l’Abruzzo, in particolare con la centrale termoelettrica di Gissi.

Vi riporto un pezzo dell’articolo:

A inizio febbraio sono stati firmati sabato gli accordi di collaborazione strategica, tra il primo Ministro del Montenegro, Milo Djukanovic ed il presidente del Consiglio italiano, Silvio Berlusconi, a Palazzo Chigi.
La nuova collaborazione prevede la costruzione dell’interconnessione elettrica tra Italia e Montenegro, con la creazione, da parte della società Terna, di un cavo di alta tensione sottomarino che collegherà le reti di trasmissione delle città di Pescara e Bar.
Il cavo, lungo 375 Km, della capacità iniziale di 1000 megawatt (incrementabile a 2000 Mw), si estenderà su una superficie di 100 km e una volta arrivato a Pescara (all’altezza del porto turistico) verrà trasferito sotto terra fino alla Turbogas di Gissi.
Una colonna alta circa 20 metri farà sprofondare il cavo nel suolo stradale dalla via Tiburtina, passando per San Giovanni Teatino e Spoltore, fino a Cepagatti in località Piano Marino, dove saranno realizzati due trasformatori dell’altezza anch’essi di 20 metri che serviranno a trasformare la corrente in alternata a 380 kv, per poi proseguire la corsa attraverso il posizionamento di nuovi tralicci fin giù a Gissi, alla Turbogas.

Per leggere l’intero articolo vai qui: http://www.primadanoi.it/notizie/25358-Cavo-sotterraneo-Tivat-Pescara-Gissi-nasce-il-comitato-del-no

Vedrò di informarmi meglio sulla questione e tenervi aggiornati.